il dibattito

2 CHI CAPISCE DAVVERO DI POLITICA
Sul senatore Musso

avevano ragione gli elettori
Caro Massimiliano, leggo sul nostro Giornale le «grida di dolore» di Enrico Musso e faccio ripetuti salti sulla sedia.
All'eccellente Senatore dopo il flop della sua variegatissima lista, io credo, sfugge una cosa importante.
Tu dirai che 'sta cosa è che non gli crediamo, ormai non gli crediamo proprio più: e che quindi sentiamo puzza di inciuci in vista delle prossime elezioni politiche.
Giusto, anzi giustissimo. Ma invece io penso che la cosa grossa è che non si sa cosa sia peggio, se la presunta evidente baggianata oppure la presumibile cinica manovra politica «di straforo».
E - se per l'amore che porto a Genova non posso pentirmi di aver detto di votare Musso al ballottaggio (dopo essermi battuto strenuamente per Pierluigi Vinai al primo turno, ovviamente) - mi levo tanto di cappello per i nostri elettori che avevano capito di più e meglio di me il personaggio e se ne sono stati a casa.
Prometto solennemente che ascolterò ancora di più i nostri elettori e simpatizzanti e che mi impegnerò ancor di più a lavorare con tutti gli amici e colleghi del PDL (e durante la partita dell'Italia sarò al partito al lavorare).
Anche perché oggi a Genova il PDL ha la grande responsabilità, ma anche l'onore e l'opportunità, di essere l'unica vera e sola opposizione di centrodestra. E tout court l'unica vera e sola opposizione che si batte affinché in città qualcosa venga realizzato e Genova non rimanga sotto le ragnatele e ricoperta da una coltre pesante di «no».
Keep up the good work! Molto cordialmente,
Vice Coord. Vicario Pdl Genova
2 MUNICIPIO MEDIO LEVANTE
Ho votato il presidente

perché accetta le idee altrui
Caro Massimiliano, leggo su il Giornale del 14 giugno, in coda all’articolo a firma Casabella, sei righe che riportano l’irritazione del Pdl anche per la mia scelta, quale consigliere Lega Nord nel Municipio Medio Levante, di votare a favore della nuova Giunta municipale. Perché non rimangano dubbi, voglio chiarire, anche a beneficio di chi avesse difficoltà di comprensione: nella riunione di Consiglio di martedì scorso, il nuovo Presidente avrebbe illustrato il programma della sua giunta e presentato i tre membri della stessa.
Orbene, avendo io letto con attenzione il programma, e avendolo raffrontato con quello col quale mi ero presentato quale candidato Presidente per la Lega Nord, ho constatato che praticamente non vi erano differenze; non solo, ma ho chiesto al Presidente di aggiungere al suo programma alcune mie proposte e suggerimenti: il Presidente Morgante ne ha preso buona nota, per cui non ho avuto alcuna difficoltà a dare il mio voto favorevole.
Oppure avrei dovuto votare contro un programma simile al mio? Magari dicendo che sì il programma era valido, anche perché rispecchiava il mio, ma che avrei dovuto dare un voto «politico» contrario! Ma per favore! Se c’è chi ancora ragiona con vecchi schemi, io non sono tra questi; l’attività di un consigliere di Municipio è quella di operare, e bene, sul territorio, per cercare di aiutare cittadini nei loro problemi, che sono tipicamente territoriali: non esistono marciapiedi dissestati, buche, scarsa illuminazione e quanto altro, che siano di sinistra o di destra o di centro!
Per tutti i cinque anni passati, nei quali ho svolto l’attività di assessore in questo Municipio, mai ho negato il mio interessamento a problemi sottopostimi da un collega di opposizione: perché comunque erano problemi che interessavano i cittadini.
Quanto ai tre membri della giunta, sono stati nominati proprio quelli che mi auguravo lo fossero, cioè persone che avevano già svolto il ruolo di consigliere e che avevano maturato una buona esperienza. E allora dove sta il problema? Se i tre membri del Pdl presenti (la Palmieri aveva correttamente detto per tempo che per motivi di famiglia avrebbe dovuto andarsene prima della votazione) si sentono irritati per essere stati gli unici a votare contro, a me interessa ben poco, come poco mi interessa se anche altri della minoranza hanno votato a favore.
Nella prima riunione del Consiglio, avevo già anticipato che non mi interessavano i posti che spettano alla minoranza, sia per non volere trattare, sia per non dovere alcunché a nessuno e sentirmi libero nelle mie scelte. Questo è quanto io intendo come partecipazione responsabile alle attività municipali; continuerò a operare come in passato, garantendo la mia correttezza e lealtà ai cittadini, votando sempre come meglio riterrò giusto e senza inciuci.
Un abbraccio.
Renzo Di Prima
Consigliere Lega Nord Municipio VIII