il dibattito

2DOPO LE AMMINISTRATIVE
È ora che il Pdl cambi e si apra

davvero alla società civile
Caro Massimiliano, il calo dei consensi del Pdl sembra inarrestabile, il partito è deciso ad aprirsi (sarà vero?) alla Società Civile prendendo spunto dai modi e dalle forme del grillismo. La politica continua a non capire che il mondo è cambiato dove le imitazioni valgono zero (anche perché molto del nostro elettorato non collima con quello di Beppe Grillo) di fronte ad un originale ed ancora meno valgono le «ammucchiate elettorali delle Liste Civiche» in uno scenario nazionale.
Di questo passo si va diritti contro il muro, tante idee per non dire nulla, cioè che il vero ed unico soggetto protagonista della vita sociale italiana deve tornare ad essere il cittadino elettore con le sue priorità politiche: coerenza, impegno, trasparenza e pulizia delle persone. Il partito deve «solo» prenderne atto come strumento per arrivare al Bene Comune. Le Liste civiche, che poi di civico hanno poco o nulla negli uomini e nelle idee, rappresentano il top nella frammentazione dell'orizzonte politico. Oggi parliamo d'Europa e di problematiche globali (di una complessità enorme!) e noi andiamo «in guerra», ovviamente politica, con le Liste Civiche? Ma siamo seri, ci vogliono risposte forti, condivise e molto «pesanti» e non piccole rivendicazioni «di bottega» per fare piacere a questo o quel Liderino di Lista. In gergo finanziario si potrebbe dire che la domanda (politica) non incontra l'offerta e che si sta andando contro il mercato (della politica). Si ricorda che «remare contro» è sempre operazione disastrosa!
In soldoni, il partito politico dovrebbe andare esattamente nella direzione opposta rispetto a certe futuristiche teorie, una linea fatta di coesione sui programmi, meritocrazia, persone nuove di zecca con conseguenti passi indietro e tanta, tanta etica politica (!) al servizio della gente. La verginità si rifà non solo a parole, ma con i fatti.
Ci arriveremo?

2 IL MISTERO IN FARMACIA
È scomparso lo «Xanax»

ma nessuno sa perché
Caro dottor Massimiliano, spero che lei possa aiutarmi a svelare un piccolo mistero.
Da anni mio marito assume un farmaco, Xanax gocce, della Pfizer, ma ultimamente, almeno a Genova, non si riesce più a trovare. Tutti i farmacisti da me interpellati non sanno dirmi il perché. Forse qualche componente del suddetto medicinale è risultato dannoso alla salute? Oppure è solo un'operazione commerciale? Grata se potrà darmi una risposta in merito, le invio i miei più cordiali saluti.
Maria Angela Merani
2 QUALCUNO NON SA FARE I CONTI
Con il caos dei buoni pasto

il governo ha esagerato
Gentile Direttore, cosa ne pensa delle ultime uscite dei nostri «beneamati» governanti? Può un «tecnico» essere tanto cretino da pensare che una settimana di ferie in meno possa aumentare il Pil? Non ci arriva proprio a capire che quei giorni, se passati fuori casa a riposare, possibilmente in vacanza, fanno muovere tanti soldi in turismo che levati? Le parlo da rivierasco: un mese fa la stragrande maggioranza delle auto in circolazione avevano targa tedesca o austriaca. Sa perché? C'era il ponte dell'Ascensione (da loro usa ancora...) che noi, favorendo la nostra prima industria (il turismo), abbiamo pensato bene di togliere parecchi anni addietro in onore, anche allora, del Pil. Secondo Lei quelle auto e quei turisti non hanno speso nulla in Italia? È proprio vero che la Storia, che dovrebbe essere maestra di vita, se insegnata ai somari non trasmette niente in ossequio al vecchio adagio «A lavar la testa la testa all'asino...».
E l'ultima, quella dei buoni pasto e delle tredicesime degli statali? Pensi che i dipendenti pubblici, solitamente, lavorano 36 ore alla settimana divise in 3 giorni da 6 ore e 2 da 6+3. Per questi due ultimi giorni ricevono un buono pasto (solo se presenti) di 7 Euro: totale 14 Euro settimanali. Ora si propone di ridurli a 4 Euro però su 5 giorni: totale 20 Euro/sett. Bel risparmio. Gliene racconto un'altra: io, statale, ed i miei colleghi stiamo aspettando rimborsi per lavori fatti in c/privato con un ritardo di oltre un anno; fino all'anno scorso eravamo a 4 mesi di attesa. Tenga conto che sono soldi già in possesso dello Stato in quanto le prestazioni richieste vengono pagate in anticipo dal richiedente, pertanto non incidono sul bilancio. Secondo Lei, se mi tagliano anche la tredicesima, con cosa la pago l'Imu? Magari, ma certamente sbaglio..., i servi delle banche vogliono che gli Italiani (che sono i meno esposti al mondo verso le banche) si espongano verso i loro veri datori di lavoro... È proprio vero che si stava meglio quando si stava peggio...
La prego, convinca i politici che conosce a staccare la spina a Monti: sta facendo più danni della grandine.
Rodolfo Callegari
2 PENSIERI IN RIMA
Siamo sul precipizio

ma Monti non perde il vizio
Siamo ancor sul precipizio
il cratere ci rincorre
Monti non ha perso il vizio
altre tasse deve imporre.
Bisogna fare sacrifici
una cura da elefante
niente auto solo bici
poche volte al ristorante
le vacanze sian più brevi
in dosso solo capi usati
no alle spese che facevi
basta sogni realizzati.
Ma continuano col salasso
ci raggiungerà il cratere
a quel punto un altro passo
e finiremo col cadere.
Antonio Urbano