il dibattito in redazione

2 IL CASO ORTONOVO

Vittoria del Giornale

che ci dà più forza
Cara Redazione de «il Giornale», a nome del Coordinamento Provinciale del Pdl della Spezia voglio ringraziarVi per tutto il supporto che date alla nostra attività politica.
Desidero qui cogliere l'occasione per evidenziare il grande lavoro che avete fatto in merito alla vicenda della conferenza organizzata dall'amministrazione comunale di Ortonovo (guidata dalla Sinistra) per presentare, nella sede del Comune, il libro di Massimo Ciancimino.
Solo grazie al Vostro interessamento ed alla vostra battaglia, unici in tutta la Liguria, siamo riusciti a dare voce alle segnalazioni provenienti dagli esponenti locali del Pdl per scongiurare questa ignobile iniziativa.
Una mobilitazione regionale partita dal Vostro articolo, che ha portato anche il responsabile nazionale della Giustizia del Pd, Andrea Orlando, a richiamare all'ordine i suoi «amici democratici» di Ortonovo.
La Vostra levata di scudi a difesa della legalità e contro l'arroganza delle sinistre di governo, che si respira specialmente nei piccoli comuni dello spezzino, è riuscita a portare a segno una battaglia di fondamentale importanza.
Il dispotismo dei rappresentati della Sinistra - unici depositari di una autentica moralità e unici titolati ad essere sempre dalla parte del giusto - ha messo ancor più in evidenza la perdurante strumentalizzazione di ogni aspetto della vita sociale e politica in nome del più sfrenato antiberlusconismo, anche tramite i mezzi più biechi e demagogici, che nulla hanno a che fare col bene dei cittadini.
Per questo, vista l'importante vittoria raggiunta - che ha portato alla ribalta un fatto gravissimo che altrimenti sarebbe passato sotto silenzio e nella più totale indifferenza - Vi chiediamo di continuare tenacemente in questo Vostro nobile lavoro, incrementando, più di quanto già non facciate, inchieste e denunce che riguardano i problemi del territorio spezzino, da oltre quarant'anni soggiogato al governo delle sinistre.
Siamo certi che, anche con il Vostro prezioso e fondamentale aiuto, riusciremo a far emergere, agli occhi e alla coscienza della maggioranza dei nostri concittadini, tutte le prepotenze, le ingiustizie e gli atti di arroganza che la Sinistra mette in atto quotidianamente alla Spezia.
Coordinatore Provinciale
Pdl della Spezia
2 LA SPEZIA

Sbagliato affermare

che l’impresa non serve
L’altra mattina ho ascoltato il presidente della provincia di La Spezia dichiarare che l’aumento delle imprese non indica necessariamente aumento di lavoro.
Tutto bene. Poi, però, ci ha aggiunto una chiosa decisamente sconcertante ovvero che non sono le imprese a creare il lavoro. Il lavoro o c’è o non c’è, dice lui, indipendentemente dalle imprese.
Mi sento veramente disperato.
Tanto per fare il primo esempio che mi salta in testa, qualcuno potrebbe spiegare al Presidente che se quel tal Signore, quella mattina, non avesse pensato di attaccare due ruote ed un manubrio al motore di avviamento di un aereo, di chiamarlo Vespa e lasciarci dietro sangue, sudore e lacrime, gli operai della Piaggio non avrebbero il diritto al lavoro, anzi, nemmeno una stanza in cui andare a lavorare?
Oppure mi sono perso qualche illuminante pagina del Capitale che Collodi, invece, lesse attentamente prima di inventare il Gatto e la Volpe?
Poi ci domandiamo perché in Liguria c’è il record di aziende fallite.
Se quello è il livello in cui si è andato a trasferire Malacalza, figuratevi quello di Genova da cui lo stesso è scappato.
Cordialmente
Marco Marchionni
2 LA BRUTTA VISIONE

Post-fascisti uniti

ai post-comunisti
Post fascisti e post comunisti uniti per la stessa causa, far cadere il Governo in carica, votato dalla stragrande maggioranza degli italiani e mandare a casa Silvio Berlusconi. Una vergogna!
In un momento così delicato per il nostro Paese, questi cialtroni si battono come dei dannati con la bava alla bocca (guardate Di Pietro) per cacciare questa maggioranza invece di collaborare, in un momento così difficile per risolvere almeno in parte i problemi della gente.
Questi cialtroni della politica non vogliono andare a elezioni anticipate perché sanno di perderle, e chiedono un Governo istituzionale per cambiare la legge elettorale, legge elettorale che nel 2006 portò il premier Romano Prodi a Palazzo Chigi per soli 24.000 voti!
La legge con il Premio di Maggioranza è tuttora in vigore nella Regione, più rossa d’Italia, l’Emilia Romagna, governata dai nipotini di Stalin. Perché in quella regione va bene e a livello nazionale la vogliono cambiare?
Il Pci in tanti anni di potere (condizionava la maggioranza anche quando era opposizione), ha piazzato i suoi scagnozzi nei posti che contano, scuola, sanità, magistratura, istituzioni, stampa, tv e forze dell’ordine, ma anche la Chiesa, dopo il Concilio Vaticano secondo, si è spostata a Sinistra!
Ed è per questo che oggi assistiamo a questa campagna mediatica di veleni e di bugie, anche grazie al «compagno» Fini per far cadere questa maggioranza! A dar man forte a Bersani, Di Pietro, Vendola, Casini, Franceschini, Marcegaglia e poteri forti ci sono gli antifederalisti e la Magistratura politicizzata che non vuole la riforma della giustizia. Un bel complotto. Se cade questa maggioranza, presidente Napolitano richiami il popolo a decidere e non dia l’incarico a chi ha perso le elezioni!
Presidente Berlusconi e Ministro Bossi tenete duro, non mollate, il popolo non è così stupido come pensano i nipotini di Stalin, la maggioranza degli italiani è con voi!
Bruno Cacchiani
2 PUBBLICITÀ PER GENOVA

Quanti parigini

verranno a Euroflora?
Caro direttore le vorrei chiedere una cosa inerente al suo viaggio a Parigi, dove ha scoperto poveri noi genovesi che l’attività di promozione turistica nella nostra città è ferma a prima del duemila. Allora secondo lei quanti parigini e francesi arriveranno nel 2011 per vedere Euroflora? Può chiederlo a quelle menti illuminate che vivono a palazzo Tursi.
Con amicizia
Lorenzo P.
2 LA POESIA

Dedica in rima

a Italo Bocchino
Sembra sceso giù da Marte/ l’onorevole Bocchino/ che ogni giorno fa la parte/ del feroce Saladino.
Con Granata e con Briguglio/ scatenando un mezzo inferno/ è andato a fine luglio/ all’attacco del governo;
al comando dei finiani/ punta a un’altra maggioranza/ ingannando gli italiani/ che hanno scelto l’alleanza.
Ma alla fine quel Sultano/ conquistò Gerusalemme/ mentre il nostro capitano/ andrà a casa lemme lemme.
Antonio Urbano
2 SULLA PESCA

Un branzino non vale

meno di un fagiano
Caro Lussana, spero che mi consenta - anche in questi momenti di serio bailamme politico - di affrontare un argomento futile.
Eccolo:
Se io fossi un pescatore e, conoscendola, invitassi a cena il ministro signora Brambilla, offrendole un delizioso branzino, ritengo che accetterebbe volentieri e mi ringrazierebbe per la splendida serata.
Se io fossi cacciatore e, conoscendola, invitassi a cena il ministro signora Brambilla, offrendole un delizioso fagiano, probabilmente mi toglierebbe il saluto, indicandomi al pubblico ludibrio.
Questo: perché il branzino deve avere meno diritti del fagiano?
Cordialissimamente
Avvocato Antonio Sulfàro