il dibattito in redazione

2 ANZIANI NEL MIRINO

La violenza a Genova

è sempre più allarmante
L’escalation di violenza a Genova è allarmante. Gli anziani sono un facile bersaglio e la violenza cieca di cui ha fatto le spese un signore ultraottantenne, massacrato di botte da un ecuadoriano, è un tragico campanello d’allarme. La sinistra ci sta presentando il conto del suo buonismo interessato, magari per avere un nuovo potenziale serbatoio di voti da sfruttare alla prima occasione! Ci sono anche delinquenti italiani e immigrati onesti e le cronache lo dimostrano. Ma incancrenire il problema con arrivi indiscriminati è masochismo suicida. Infine due considerazioni: una è rivolta al centrodestra genovese che spero si dia una mossa alla svelta nel trovare un candidato giovane, tosto che si faccia capire da tutti e che sia energico e propositivo. Sembra che Bornacin e Cassinelli vogliano fare una verifica senza precedenti per capire chi sia la persona giusta. Magari un’occhiata al gioco dei tagliandini del Giornale potrebbe fornire qualche idea. L’altra riflessione riguarda il cardinale Bagnasco che ha commentato l’episodio di violenza augurandosi ulteriori progressi nell’integrazione. Avrei preferito sentire parlare meno di integrazione e più di sicurezza. Così non si va avanti!

2 NOSTALGIA

Com’era bello il «mio»

vecchio Carlo Felice
Povero mio Teatro Carlo Felice come sei finito male, io che ti ho amato tanto, che una parte della mia adolescenza l’ho vissuta con te, come eri allora, non come sei adesso «un obbrobrio». Quando eri nobile e bello, si facevano solo Opere, Concerti e Ballo classico, ora sei diventato un tutto fare. Io conoscevo ogni buco e ogni bellezza di quel teatro, mia madre era la governante del direttore del palcoscenico e mio padre lavorava in palcoscenico, io facevo la comparsa e il giullare, dal loggione seguivo tutte le prove, e tutti i migliori cantanti lirici, con delle voci splendide. Ero un’appassionata tanto che per vedere il grande Rudolf Nureyev sono andata al Margherita perché il Carlo Felice doveva essere rifatto. Mi fa pensare che il ministro Sgarbi aveva ragione a dire che non gli piace, e del resto lo penso anch’io, per come lo ricordo, avendo la fotografia di come era «che malinconia». Ringrazio il Giornale, il dott. Lussana e tutta la redazione. Grazie.
Maria Aceto
2 L’APPELLO

Stop al cemento per salvare

quei reperti archeologici
Ho saputo da miei amici del settore dei ritrovamenti archeologici avvenuti durante i lavori in via San Giacomo e Filippo per la realizzazione nell'ex Convento dei Domenicani di un complesso residenziale. Spero che la Sovrintendenza ai Beni Culturali vegli su questi resti e i lavori di ristrutturazione e costruzione del nuovo complesso si fermino finché non sia fatta piena luce su questi meravigliosi ritrovamenti: muretti degli antichi orti domenicani o chissà forse ancora più risalenti, romani o preromani. Una scoperta che affiancherebbe alla parte più antica di Genova, l'oppidum che si trovava sotto la Chiesa di Santa Maria di Castello, un nucleo abitativo nei pressi del porto fluviale che si trovava proprio sotto l'Acquasola o forse un arcaico luogo di sepoltura come dimostrerebbe il tumulo del quarto secolo a. C., cosiddetto «del Principe», che bloccò per qualche tempo i lavori della metropolitana trovato nella tratta tra Corvetto e Brignole, uno dei tanti tumuli che si trovavano in zona. È dunque il caso che tali importanti ritrovamenti siano valorizzati e resi visibili a tutti, e non sepolti sotto il cemento di nuovi complessi.
Erminio Ottone
2 UN «REGALO» DELLE SINISTRE

È legittimo chiedersi

chi paga per i centri sociali
Cosa ci stanno a fare i cosiddetti «Centri sociali», sostenuti e sobillati dalle sinistre e dal «Robespierre» Di Pietro? Chi li paga questi fannulloni e potenziali terroristi, noi cittadini attraverso le tasse?
Franco Morini
2 CONCORRENZA SLEALE

Liguria tagliata fuori

dagli appalti europei
Si legge che stanno partendo appalti pubblici che dovrebbero garantire il volano della ripresa, bene se questo sarà una spinta al fine di rimettere in moto l'economia della nostra nazione... Ma la Liguria come si vede in questo contesto? Pochi sanno che agli appalti pubblici possono concorrere tutte le aziende europee. Noi liguri abbiamo una legge come il Durc che in questo periodo di crisi taglia le gambe alle piccole imprese che potrebbero ricevere nuovi lavori e tornare a splendere. Ma un'azienda inglese come farebbe a presentare il Durc, documento rilasciato dall'Inps, che forse esista un’Inps anche all'estero? Non dimentichiamo che noi liguri alluvionati del ponente siamo stati lasciati «a piedi» da Stato e Regione, e chi è riuscito a non chiudere i battenti ora difficilmente potrà avere la speranza di partecipare a codesti nuovi «Appalti»!
Paolo Bossi
Presidente provinciale

Unione Artigiani Italiani
2 RELATORE COMUNISTA

La verità a senso unico

sul 30 giugno 1960
Caro Dottor Lussana, l’articolo sulle «Lezioni di Storia» al Ducale sul 1960 che sconvolse Genova non fa che riportare pari pari la vulgata comunista in argomento: «... Genova insorge. E rilancia in tutta Italia l'attualità dell'antifascismo». La verità è ben altra. I moti di Genova furono un tentativo riuscito, usando un pretesto, del Pci per far cadere un governo democratico. Da allora in poi il partito comunista condizionò per molti anni ogni attività di governo, ricattandolo con la piazza. Quanto al professore che tiene la lezione, questi non è altri che il prof. Luciano Canfora, già intellettuale organico al Partito comunista.
prof. avv. Giulio Vignoli
2 COLPA DEL COMUNE

In degrado i monumenti

degli eroi risorgimentali
Sono iniziate le cerimonie per i 150 anni dell'Unità d'Italia ma il Comune di Genova ha dimenticato il degrado in cui versano alcuni monumenti storici e in modo particolare il Cimitero monumentale di Staglieno. Ricordiamo i Mille garibaldini partiti da Quarto, mentre il monumento in cui riposano è in mano all'incuria e al degrado. L'unico monumento in condizioni migliori è quello in cui riposa Giuseppe Mazzini, chiuso al pubblico. Stessa storia per i monumenti in giro per la città e per il Monumento commemorativo di Quarto ripulito in fretta e furia per la visita del Presidente Napolitano. Ma cosa possiamo aspettarci dalla giunta Vincenzi? Del resto la Sindaco ha altro a cui pensare: alla manifestazione contro il «bunga bunga»!
Giuseppe Davide D'Alascio