il dibattito in redazione

2 LA PRECISAZIONE

Dopo 5 anni Enpa ha rispettato

il testamento della donatrice

Egregio Direttore Alessandro Sallusti,
abbiamo letto l'articolo «Se l'Enpa si tiene i soldi di Padre Pio» pubblicato il 4 aprile 2013 a firma di Diego Pistacchi, e riteniamo opportuno, anche ai fini della completezza dell'informazione dei lettori del Quotidiano da Lei diretto, fare alcune specifiche precisazioni relative al merito delle gravi accuse in questo mosse a Enpa. Prima di tutto, segnaliamo che Enpa ha provveduto ad individuare ed escludere dalla propria amministrazione i soggetti che si sono resi responsabili di irregolarità e appropriazioni indebite in danno dall'Ente stesso.
A tal proposito, precisiamo che il procedimento penale attivato dalla Procura di Genova (al quale è stato dato ampio spazio sul Suo Quotidiano) è scaturito da un esposto presentato su indicazione (e delega) della stessa dirigenza dell'Ente. Inoltre, vorremmo sottoporLe anche alcuni dati di fatto, che evidentemente non sono a conoscenza della Sua Redazione, con riferimento alle specifiche accuse mosse a Enpa di non aver effettuato il pagamento di quanto dovuto a diversi soggetti (Casa del sollievo dalla Sofferenza di San Giovanni Rotondo, Opera Don Guanella, Associazione Amici del Cane di Genova, Parrocchia di S. Paolo di Genova), sulla base delle ultime volontà testamentarie, manifestate da una sostenitrice dell'Ente, che ha devoluto la propria eredità a quest'ultimo.
Ed, infatti, segnaliamo che Enpa, in qualità di erede di detta sostenitrice, ha dato esecuzione ai lasciti disposti da quest'ultima a favore dei sopra indicati soggetti.
Provvediamo, pertanto, a trasmetterLe la documentazione attestante tali pagamenti, al fine di potere contribuire, per il prosieguo, ad una migliore e più possibile completa informazione dei lettori de «il Giornale», con riferimento alle vicende di Enpa.
PregandoLa, pertanto, di pubblicare queste brevi note, auspichiamo, che, per il prosieguo, quando «il Giornale» vorrà nuovamente interessarsi alle vicende di Enpa, quest'ultimo possa essere interpellato dalla Sua Redazione, al solo fine, da un lato, di garantire una migliore informazione dei lettori del Quotidiano da Lei diretto, dall'altro, di evitare la pubblicazione di notizie gravemente ed ingiustamente diffamatorie. Cordialmente.


Gentilissima presidentessa Rocchi, anche questa volta prendiamo atto che alla fine Enpa ha fatto quello che doveva. Diciamo «alla fine», perché anche in questo caso non sembra essersi trattato di gesto immediato e spontaneo. Il testamento letto il 2 febbraio 2006 dava ad Enpa un massimo di sei mesi di tempo per rispettare il «legato» e quindi versare agli aventi diritto tutti i soldi come da volontà della defunta. La documentazione che ci ha gentilmente fornito dimostra che i primi pagamenti sono avvenuti a luglio 2011. Cinque anni più tardi. Fa comunque piacere che alla fine tutto, in qualche modo, è andato a posto e, a quanto ci risulta adesso, anche a seguito di una lunga trattativa con gli aventi diritto al lascito.
Quanto al fatto che l'inchiesta della procura di Genova sia «scaturita da un esposto presentato su indicazione (e delega) della stessa dirigenza dell'Ente», ci permettiamo di osservare che l'autore dell'esposto è arrivato alla decisione dopo aver segnalato alcuni fatti prima nella relazione dei revisori, poi personalmente ai membri della giunta Enpa e dopo aver invano atteso i provvedimenti richiesti, tra i quali il commissariamento della sezione genovese per le gravi e numerose violazioni segnalate.
DPist
2 LA RISPOSTA DEL COMUNE

Giardini Semino, Crivello:

«Rimossi discariche e detriti»

In riferimento all'articolo Panchine rotte e rumenta: il deserto dei Giardini Semino, firmato da Stefania Antonetti, pubblicato su Il Giornale lo scorso 21 febbraio, l'assessore alle Manutenzioni Giovanni Crivello precisa che «I Giardini Andrea e Ottavio Semino sono stati oggetto di vari interventi: nell'area giochi, nel mese di gennaio, sono state sostituite le panchine semidistrutte da atti vandalici ed è stato bloccato l'accesso ad uno scivolo danneggiato. Nel frattempo, gli uffici competenti hanno provveduto a richiedere i ricambi del gioco in modo da renderlo nuovamente fruibile. Inoltre, per quanto riguarda la cura del verde, ogni anno vengono regolarmente eseguiti piccoli interventi di messa in sicurezza dei percorsi pedonali e di potatura delle siepi lungo i viali.
Sarà mia cura suggerire che vengano inserite, nella programmazione del Municipio, anche altre attività di riqualificazione, quali per esempio: il ripristino delle pavimentazioni danneggiate dall'affioramento delle radici e del fondo pista di pattinaggio, la captazione delle acque meteoriche, la potatura delle alberature presenti, la sostituzione delle panchine o, almeno, la loro riverniciatura e il rifacimento delle siepi a lato del civico 16 di via Carbone. In merito alla pulizia, ricordo che Amiu provvede alla pulizia ordinaria con due passaggi settimanali.
Recentemente è stata effettuata una pulizia straordinaria, nel corso della quale si è provveduto a rimuovere anche una discarica abusiva segnalata all'altezza del civico 53 di salita Oregina. In data 11 marzo 2013 è stato effettuato un sopralluogo e la zona risultava pulita; successivamente, in data 28 marzo, a seguito di un ulteriore sopralluogo, si è constatato che era presente una nuova discarica e pertanto si è provveduto alla rimozione dei rifiuti. Attualmente i giardini risultano sgombri da qualsiasi detrito».