Difensore civico addio, ad ottobre si chiude

Sanzioni della polizia locale, politiche della casa, ambientali, inquinamento acustico, igiene, energia, illuminazione, pulizia e manutenzione delle strade, servici civili e cimiteriali, domicili e residenze. In cinque anni di mandato il difensore civico, figura preposta a tutela dei cittadini da possibili errori, sbagli ed inadeguatezze dei pubblici poteri, ha cercato di dirimere questioni e di risolvere e snellire le procedure burocratiche in ciascuno di questi ambiti. Ma adesso, dopo cinque anni di lavoro, la difesa civica verrà soppressa a partire dal prossimo 24 ottobre. Colpa dei tagli previsti dalla finanziaria 2010 che prevedono di snellire l'apparato dei Comuni, nonostante i costi del difensore civico 2.200 euro al mese, non siano poi così esosi. Ma tant'è - si legge nell'ultima relazione sull'attività del 2012 di Bruno Orsini, difensore civico di Palazzo Tursi - «giudichiamo negativamente tutto ciò. Siamo convinti che la figura del difensore civico debba costituire un efficace “ponte” e un positivo tramite tra i cittadini e le istituzioni soprattutto in una fase in cui i pubblici poteri sono spesso percepiti non come tutori di interessi e di valori comuni, ma al contrario, come realtà estranee e in certi casi persino ostili».
Andando nello specifico dei contributi positivi della difesa civica: un dato rilevante è quello che riguarda le sanzioni per le infrazioni del codice della strada. Le multe in buona sostanza. Ecco qualche dato: grazie all'intervento del difesore civico che ha ridotto i tempi della notifica dei verbali da 150 a 90 giorni, che si è battuto contro le multe seriali, ovvero quelle prese nello stesso identico punto, che ha fatto sì che i divieti fossero visibili, le infrazioni sono passate da 710mila nel 2010 a 417mila nel 2012 con una diminuzione del 17,8%. Così come sono scese anche quelle dei telecontrolli: da 289mila nel 2010 a 180mila nel 2012.
Sono stati ampliati anche gli spazi di autotutela, la norma che consente agli enti pubblici di abolire la sanzione che hanno erogato, nello specifico casi che riguardavano multe a persone decedute, multe ad auto rubate, multe per trascrizioni errate di targa. «Il ricorso istituzionale in materia di codice della strada - spiega ancora Corsini - è spesso impercorribile per i soldi che il ricorrente deve spendere, l'esito poi è incerto».
Nell'ultimo anno ci sono state proteste per le tasse, il fluttuare delle normative sulla tassazione della prima casa ha creato tale e tanta confusione che sono stati numerosi i ricorsi al difensore civico. Poi c'è il capitolo ambiente, igiene, energia, inquinamento acustico e il verde e della manutenzione dei parchi, tanto sentito dagli anziani. «L'esperienza umana da difensore civico è stata positiva - fa il suo bilancio Corsini -. Il Comune è la prima faccia dello Stato per i cittadini».