Doria ha le gomme a terra ma si sente Fausto Coppi

L'hanno definito il «sindaco immobile», ma lui sostiene di pedalare come un ciclista impegnato in una tappa di montagna, lento ma costante. Marco Doria, sindaco di Genova, replica così agli attacchi e alle critiche dopo i primi dodici mesi di attività della sua giunta. Dodici mesi nei quali la città sembra rimasta ferma come le delibere della sua amministrazione, ma soprattutto attacchi che non arrivano dall'opposizione di centrodestra bensì da esponenti del partito Democratico, primo alleato della maggioranza di centrosinistra.
Le bordate, in passato arrivate al primo cittadino dal capogruppo di palazzo Tursi Simone Farello, questa volta arrivano dalla dirigenza del Pd. «Basta con la fase dell'ascolto, ora è il tempo di agire, fare delle scelte rilanciando l'azione del Comune su occupazione e grandi opere, altrimenti la città affonda» aveva detto Alberto Villa, presidente del Pd cittadino durante la direzione del partito della scorsa settimana. Un'accelerata, una richiesta di fuga che Doria ha voluto leggere in versione ciclista rispedendo al mittente le critiche sull'immobilismo e sull'azione politica futura: «Qui non siamo allo sprint finale della Milano-Sanremo, qui stiamo salendo lo Stelvio come Fausto Coppi sotto la neve, e magari in questo momento con le gomme di chi sta bucando». Nessuno scatto, dunque, per Doria che con la sua maggioranza si trova in attrito su diversi fronti: dall'aumento Imu per la prima casa, alle privatizzazione di Amiu e Aster, passando per il nodo infrastrutture ed il balletto su Gronda e Terzo Valico. Senza dimenticare la prossima discussione del bilancio di previsione.
Tutti terreni di scontro per un centrosinistra che in città è sempre più diviso ed in alcuni casi condizionato dalle battaglie dei grillini. I democratici schierati su un fronte e altre forze come Lista Doria e Sel a remare in verso opposto. «Più che lo “scatto” - ha aggiunto Marco Doria - serve un passo regolare e costante. Bisogna essere consapevoli della situazione difficile in cui ci troviamo».
A proposito dei temi caldi sui quali la giunta comunale deve confrontarsi, il sindaco, intervenendo su un'emittente locale, è tornato a parlare della vicenda relativa ai finanziamenti per il Terzo valico ferroviario: «Alle parole seguano i fatti: tante volte sono stati promessi finanziamenti arrivati in ritardo, al Terzo Valico servono tempi certi» ha detto con riferimento alle garanzie date dal ministro per le Infrastrutture Maurizio Lupi sullo sblocco dei fondi per la dotazione economica del secondo lotto dei cantieri. Doria ha poi proseguito spiegando come «l'opera sia un pezzo di una grande linea ferroviaria europea da Genova a Rotterdam, il mezzo meno inquinante di tutti, il più compatibile per l'ambiente», affermazione che appare anche una risposta alle critiche mostrate in consiglio comunale dagli esponenti della sua lista civica che avevano parlato della Tav come di una infrastruttura non prioritaria.