E c'è la psicologa per le mamme in crisi

Cinquecento bambini visitati al pronto soccorso dell'ospedale San Carlo di Voltri nel corso del 2012. E molto probabilmente il numero salirà alla fine dell'anno in corso. Il reparto di emergenza più a ponente di Genova lavora e molto. Tanto da rappresentare un punto di riferimento importante anche per l'età pediatrica, anche grazie alla possibilità di avere quando viene ritenuto necessario il consulto di uno specialista di medicina infantile 24 ore su 24, un medico di guardia e dunque sempre disponibile in ospedale, cinque piani sopra. La presenza del nuovo reparto di Neonatologia diretto da Enrico Giunta in questo senso ha fatto la differenza. Non soltanto per le oltre 700 nascite all'anno, record impensabile solo qualche anno fa nella struttura di Voltri, ma soprattutto per la gestione del personale medico e infermieristico che si alterna nel reparto garantendo la presenza costante almeno di un medico, anche di notte. «E se c'è un bambino che arriva al pronto soccorso con la lussazione di un arto o con la febbre a 40, i medici del pronto soccorso sanno che ci possono chiamare e noi scendiamo a fornire la consulenza», racconta Giunta, che grazie a indubbie doti anche di umanità, è riuscito a far sì che l'equipe di eccellenza dell'Evangelico di Castelletto non si disperdesse nel cambio di sede, spostata a chilometri di distanza. Sgomberiamo il campo dall'equivoco che si tratti di un'alternativa al Gaslini per i casi gravi: ci mancherebbe, l'ospedale pediatrico di Quarto resta il punto di riferimento soprattutto per i casi gravi. Ma il reparto di emergenza diretto da Roberto Russo è diventato un'opportunità per i genitori alle prese con piccole emergenze da pronto soccorso. E le famiglie del ponente, tra Cogoleto e Pegli, hanno cominciato a fare riferimento a Voltri anche grazie all'ambulatorio per i prelievi allestito all'ingresso e appoggiato anche dai pediatri di famiglia del territorio, con cui il reparto di Neonatologia ha stretto i rapporti.
Ora grazie agli ottimi risultati si attende che la Regione faccia finalmente la propria parte per rinforzare in maniera stabile lo staff, che garantisce appunto la riduzione delle corse al Gaslini per piccoli pazienti in codice verde, come quelli di cui si parlava. Servirebbero due piccoli contratti medici in più per garantire la copertura dei turni di lavoro senza salti mortali. Ma si sa, la Regione non ha certo i tempi di un pronto soccorso.