Entella, quelli che sognano di andare in B

A tre punti dalla storia. Il destino però ha voluto che prima di entrare nella leggenda centenaria, la Virtus Entella debba superare la bestia nera delle ultime stagioni. Il Cuneo. Ma andiamo con ordine. Grazie al pokerissimo contro il Como la compagine di Luca Prina ha ipotecato i play-off promozione. Validi per l'accesso alla Serie B. Grazie pure al pareggio casalingo dell'Albinoleffe. A 180' dal termine, i diavoletti di Chiavari devono ancora riposare, l'ultima giornata, e con la compagine piemontese avranno comunque due risultati su tre a disposizione. Infatti con la vittoria i play-off sarebbero matematici, mentre con un pareggio l'Albinoleffe potrebbe eventualmente raggiungere la compagine chiavarese, sebbene per farlo debba fare bottino pieno con Como e Lecce. Eventualità tutt'altro che facile. Anzi. «Aspettiamo la matematica per poter festeggiare un traguardo storico - commenta il direttore sportivo Matteo Superbi - visto che manca ancora l'impegno di Cuneo. Credo che un punto potrebbe bastare, ma ripeto aspettiamo prima di poter esultare». A Chiavari però c'è voglia di far festa.
Superbi, a settembre i programmi erano altri. Giusto?
«Quando siamo partiti ad inizio stagione la nostra idea era quella di salvarci in maniera tranquilla visto che eravamo una neopromossa. Con tanti giovani alla prima esperienza, senza considerare che la squadra era stata rivoluzionata. Poi settimana dopo settimana ho davvero creduto che si potessero raggiungere certi traguardi. Ora la ciliegina sulla torta sarebbe l'ingresso ai play-off».
A questo punto la Serie B non è più un sogno?
«Se analizziamo le società che abbiamo dietro e pure quelle davanti di poco, hanno sicuramente speso molto più di noi. Dovessimo raggiungere un traguardo storico e importante per tutta la città saremmo contentissimo e non del tutto impreparati, visto che abbiamo sempre ragionato nell'ottica di fare bene subito, pur con uno sguardo a quello che sarebbe potuto accadere in un futuro. Ora non ci resta che aspettare e vedere cosa accadrà».
La vera sorpresa chi è stata?
«Trovarne uno non è facile. Quindi direi la squadra e i nostri giovani, che tra qualche settimana saranno sulla bocca di tutti. A partire dal difensore Francesco Zampano, che si è confermato, a Vittorio Argeri classe 1994, per finire con il difensore Luca Cecchini. Comunque il gruppo è stata davvero la nostra arma in più perché i giovani e i più anziani si sono amalgamati al meglio».
Due parole su Vannucchi andrebbero spese. Non crede?
«Personalmente non è stata una sorpresa, ma una conferma. Avevo capito che si trattava di un giocatore e di una persona seria quando nella passata stagione l'ho visto giocare la finale di Supercoppa a maggio nello Spezia contro la Ternana. A Chiavari ha riconfermato che può giocare parecchie stagioni anche in categorie più alte. Poi qui ha legato molto bene con tutto l'ambiente».
L'unica nota negativa?
«Gli infortuni durante il campionato».
Chiusura sul tecnico Prina. Resterà?
«Con il mister c'è grande feeling, ma parleremo del futuro a bocce ferme. Comunque siamo in una situazione serena ed esiste una stima reciproca che serve per continuare il rapporto. A Chiavari ha lavorato molto bene, e insieme abbiamo raggiunto traguardi importanti».