«Errori di gestione, la Fiera rischia la liquidazione»

«La situazione dell'Ente Fiera di Genova è critica e le allarmanti notizie di questi giorni con il taglio al personale e la conseguenza, quindi, che a fare le spese delle opinabili decisioni di questi anni saranno i lavoratori, rende il tutto ancora più pesante». Così il consigliere regionale del Pdl Matteo Rosso si esprime sulla situazione della Fiera di Genova denunciando situazioni poco chiare e annunciando azioni dure in questo senso. «Ho scritto al Presidente della Commissione Controlli della Regione per chiedere di indire velocemente un incontro per ascoltare i Presidenti della Fiera e gli amministratori delegati che si sono succeduti dal 2004 ad oggi e le rappresentanze sindacali dei lavoratori - spiega Rosso -. In più ho inoltrato una richiesta alla Fiera del Mare come è mio diritto per entrare in possesso di alcuni verbali dove si attesterebbe che i soci dell'Ente Fiera, Comune in testa, non tenendo conto del parere aziendale negativo, optano per la realizzazione del padiglione blu così com'è oggi. Con costi di realizzazione elevatissimi rispetto ad un progetto più contenuto promosso dal management della Fiera. Da questi verbali inoltre si evincerebbe che i soci si dichiaravano allora disponibili ad intervenire economicamente qualora tale scelta avesse portato a problematiche finanziarie in capo alla Fiera di Genova».
«Di fatto ad oggi - continua l'esponente del Pdl - la situazione è che si è dissipato un patrimonio importantissimo per Genova. Fino al 2008, anno in cui vi è stata la presa in carico del padiglione blu, i bilanci dell'ente erano a posto. Dal 2008 in poi sono iniziati i problemi: la realizzazione del padiglione è costata più di 40 milioni invece che 30 e la struttura non completata a causa di problemi legali con l'azienda costruttrice Coopsette, mi risulta costi all'anno 2 milioni, tra canone d'investimento e lavori di manutenzione».
Secondo il consigliere regionale del centrodestra poi il tutto è aggravato da una serie di fattori negativi: «Jean Nouvel, architetto progettista del padiglione nome di grido nel settore che avrebbe dovuto portare più prestigio alla struttura, minaccia causa e diffida la Fiera dall'utilizzare il suo nome perché il progetto non è completato. L'aumento delle tariffe del Salone Nautico dovuto chiaramente alla necessità di fare cassa sta creando una pesante situazione, si prevede un crollo dei profitti del 45 per cento. Una ricapitalizzazione da parte dei soci di 1 milione e 500 mila euro che non è utile nemmeno a coprire i costi di un anno di gestione». Insomma, la situazione, secondo il capogruppo del Popolo della Libertà, è talmente grave da rischiare di portare al fallimento l'azienda.