Firme per dare la pensione a chi cura i disabili

«Nasce tutto da un profondo legame d'amore verso un nostro familiare, un genitore, un fratello, un partner, un figlio. Il caregiver è colui che si occupa di chi in famiglia ha una malattia o una disabilità grave e richiede una vigilanza continua 24 su 24, 365 giorni all'anno, senza interruzione. Al caregiver non viene riconosciuto alcun diritto umano, non può ammalarsi, non può nemmeno riposare, figurarsi avere una pensione dignitosa». Roberto Ratto, sindacalista responsabile territoriale per Genova della Cisal Enti Locali e Servizi Regione Liguria, ha fatto propria una battaglia di civiltà, quella per il riconoscimento giuridico della figura del caregiver, affinché chi si occupa di un familiare disabile grave e gravissimo possa accedere a un prepensionamento.
«La proposta di legge sul prepensionamento di coloro che assistono disabili in ambito familiare è arenata in Parlamento da 18 anni - spiega Ratto -. Solo le famiglie che vivono questa tragedia sanno quale sia il peso immane che sta sulle spalle di una persona che cura un disabile». Per questo motivo la Cisal Liguria insieme con il coordinamento nazionale famiglie disabili gravi e gravissimi ha deciso di intraprendere un ricorso collettivo per il riconoscimento giuridico, sanitario e previdenziale del ruolo di cura del familiare caregiver. «Si tratta di una battaglia di civiltà - spiega Ratto, che si riconosce anche alla luce del dettato costituzionale dove, all'articolo 32 viene sancita la tutela della salute come “diritto fondamentale dell'individuo e interesse della comunità“Anche perché la Regione Liguria è tra quelle che non riconosce sussidi a chi a un Isee superiore ai 10mila euro, che è un limite troppo basso». Per firmare per la raccolta di firme basta iscriversi al sito http//la-cura-invisibile.blogspot.it dove si può aderire alla proposta di prepensionamento per i caregiver.