La focaccia di Recco insegnata al mondo

Ancora una volta a Recco il «Master Program in Food Culture and Communication» che conferma la capitale gastronomica della Liguria come meta di prestigio a livello internazionale per gli allievi dei corsi promossi dall’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. Dopo la felice esperienza dello scorso anno, i tutor dei corsi hanno deciso di inserire nuovamente la focaccia con il formaggio di Recco tra le specialità tipiche italiane da presentare agli iscritti provenienti da tutto il mondo. Un palcoscenico internazionale, dunque, per la focaccia recchese, che ha ottenuto di recente il prestigioso riconoscimento dell’Igp-Indicazione geografica protetta. Al master hanno preso parte, infatti, 27 partecipanti di 16 nazionalità diverse: Australia, Belgio, Brasile, Costa Rica, Germania, Giappone, Israele, Italia, Paesi Bassi, Repubblica Ceca, Svizzera, Tailandia, Taiwan, Turchia, Stati Uniti d’America e Zimbabwe.
«Tradizionalmente, il Master post laurea in Food Culture and Communication - spiega Daniela Bernini, di Dimensione Riviera - è rivolto soprattutto a un pubblico internazionale che desidera sviluppare un approccio innovativo allo studio del cibo e ai suoi codici comunicativi. Il programma prevede lezioni, esercitazioni, degustazioni e viaggi didattici in Italia e all’estero per conoscere i prodotti di qualità artigianali e industriali, e acquisire così le conoscenze necessarie a diventare esperti di comunicazione nel settore food. L’obiettivo principale - aggiunge Daniela Bernini - è fornire agli studenti una conoscenza particolarmente approfondita del concetto di qualità attraverso un approccio antropologico, storico ed economico del consumo alimentare per arrivare alle strategie di comunicazione, promozione e vendita».
Le lezioni, tutte rigorosamente in Inglese, che si erano tenute lo scorso anno al ristorante Vitturin, sono state ospitate quest’anno «Da O Vittorio» della famiglia Bisso, dove gli chef e focacciai, Federico Bisso, Fabio Bonadeo e Renato Vergani, hanno dimostrato in diretta la preparazione pratica della focaccia di Recco. «Siamo lusingati - conclude Lucio Bernini - per l’attenzione che l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo ci riserva. Senza dubbio la focaccia di Recco, con il suo leggendario passato e le iniziative del presente, attuate per ottenere il marchio di tutela europeo, rappresentano una significativa case history nel settore della cultura gastronomica non solo regionale, ma italiana».