«Genoa ti amo ancora Ma il mio Chievo ha bisogno di punti»

Nel Genoa di Osvaldo Bagnoli aveva davanti due «mostri sacri» come Tomas Skuhravy e Pato Aguilera. Questo, però, non gli ha impedito di ritagliarsi un ruolo importante nella squadra allenata dal tecnico milanese e di collezionare 28 presenze (e 3 gol) con la maglia rossoblù tra campionato, coppa Italia e Uefa. Chiusa la carriera di calciatore, Marco Pacione ha intrapreso quella di dirigente. Da 18 anni è il team manager del Chievo, prossimo avversario dei rossoblù allo stadio «Bentegodi».
Vent'anni dopo, quali ricordi conserva della sua esperienza genovese?
«Quando vesti la maglia del Genoa, rimani tutta la vita orgoglioso di averla potuta indossare. Eravamo un gruppo fantastico guidato da una persona strepitosa come Osvaldo Bagnoli».
A inizio anno si aspettava di vedere il Genoa in corsa salvezza?
«Non pensavo che la squadra incontrasse queste difficoltà. Capitano le annate storte».
Vincendo a Siena avete fatto un favore anche al Genoa...
«Abbiamo preso tre punti fondamentali dopo una partita giocata fino all'ultimo secondo. L'abbiamo preparata bene, portando la squadra per tre giorni in ritiro. Il Siena non perdeva da cinque gare. Ma dobbiamo fare ancora punti. Il Chievo giocherà con tutti allo stesso modo».
Che Genoa vi aspettate di trovare domenica?
«Una squadra molto agguerrita e concentrata, che si gioca una grande fetta di salvezza».
Come si stanno comportando i giocatori che avete in prestito o in comproprietà con il Genoa?
«Molto bene. Alcuni li conoscevamo già, come Acerbi, altri no. Cofie da quando è entrato in squadra, non è più uscito. È stata una grande sorpresa visto che parliamo di un ragazzo del 1991».
Sampirisi e Seymour?
«Sampirisi è un ragazzo molto giovane con delle grandissime potenzialità. Ora è chiuso da giocatori più esperti, deve aspettare il momento giusto. Avrà una carriera importante. Seymour è in prestito. Quando è stato chiamato in causa, ha sempre fatto la sua parte».
Avete vinto le ultime tre gare contro il Genoa. Siete la bestia nera dei rossoblù?
«Questo lo dicono anche a Napoli. Il Chievo è una squadra imprevedibile».