«Genova, città insicura: Tursi fa finta di nulla, ma è smentito dai fatti»

«La giunta di Tursi merita il Premio Pinocchio! Infatti dice una bugia grossolana quando si affanna a dimostrare che Genova è una città sicura»: lo afferma forte e chiaro Gianni Plinio, vicecoordinatore metropolitano Pdl, dopo i numerosi articoli pubblicati su queste pagine in merito all'emergenza sicurezza in città. A sostenere che Genova non è sicura, spiega Plinio, «cioè il contrario di quello che dice il Comune, sono, ad esempio, gli stessi dati dell'autorevole quotidiano Il Sole24Ore secondo cui Genova risulterebbe detenere, oltre al resto, il triste primato di capitale dei borseggi: ben sei cittadini su mille ne hanno subìto uno». A questo punto e soprattutto, di fronte a questi dati incontrovertibili, a giudizio dell'esponente del Popolo della libertà «sarebbe sufficiente che gli amministratori di sinistra uscissero dal Palazzo e facessero due passi nei vicoli del Centro Storico, magari nella zona della Commenda ovvero a Sampierdarena o nelle periferie, per apprendere dalla viva voce dei genovesi (in primis tanti operatori commerciali) le condizioni di grave preoccupazione in cui sono costretti a vivere e a lavorare a causa di una criminalità urbana sempre più incombente e dilagante». Insomma, insiste Plinio, «non è negando i meritori e puntuali servizi soprattutto de "Il Giornale" su Genova insicura e degradata che si risolve il delicato problema: anzi l'esiziale ideologismo e la colpevole inerzia della Giunta di Tursi rischiano di aggravare la situazione. Doria e compagni vari - è la logica conclusione - anziché, come scrive il Giornale, fare gli struzzi, si decidano a rinegoziare il Patto per la Sicurezza con il Ministero dell'Interno, a rafforzare anziché depotenziare la Polizia municipale nel contrasto alla criminalità urbana, ovvero a richiedere l'invio di militari in funzione ausiliaria di carabinieri e poliziotti per un più capillare controllo del territorio nelle zone più a rischio».