Il gip «scagiona» il derby Genoa-Samp

Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Cremona, Guido Salvini, ha revocato la misura degli arresti domiciliari nei confronti del capitano della Lazio Stefano Mauri e di Omar Milanetto, ex del Genova e ora al Padova, entrambi indagati perché avrebbero avuto un ruolo nella combine di Lazio-Genoa del 14 maggio 2011. Nell’ordinanza, il gip rileva che «le indagini sono ormai in una fase molto avanzata, essendo stati interrogati gli indagati... in tale situazione il mantenimento delle misure cautelari appare diventato sostanzialmente inutile». Per quanto riguarda la posizione di Milanetto, il gip annota che «le osservazioni contenute nell’ordinanza del 4 giugno 2012 devono essere aggiornate con riferimento alla vicenda del derby Genoa-Sampdoria del 2011 che, pur non essendo stato oggetto di contestazioni nella misura cautelare, può costituire un elemento sintomatico di condotte illecite nell’ambito delle partite disputate da Milanetto. In relazione a tale competizione, deve rilevarsi in estrema sintesi che, per quanto consta a questo ufficio, gli elementi assai gravi desumibili dalla conversazione telefonica riferibile a un capo ultrà cui ha fatto riferimento il pm in sede di interrogatorio di Milanetto, non hanno trovato una conferma soddisfacente nella successiva audizione dello stesso tifoso. Si tratta, quindi, allo stato di dati investigativi significativi ma non conclusivi e dovranno comunque essere approfonditi verosimilmente da un’altra autorità giudiziaria». Il gip si riferisce al capo degli ultrà del Genoa Massimo Leopizzi che è stato interrogato dal procuratore della Repubblica di Cremona Roberto di Martino la scorsa settimana. «Quelle che erano state definite prove devastanti sono meri dati investigativi importanti ma non conclusivi, che vanno approfonditi. Nel complesso Milanetto e i tifosi del Genoa possono tirare un sospiro di sollievo, le ombre pesanti sul derby di Genova si sono diradate».
Intanto ieri è stato arrestato dagli agenti della squadra mobile Mattia Marzorati, il tifoso genoano di 19 anni che sabato scorso a Genova ha accoltellato cinque supporter della Sampdoria che festeggiavano la promozione in serie A con l’accusa di tentato omicidio, rissa aggravata, lesioni personali porto d’oggetti atti ad offendere. Mercoledì lo stesso Marzorati si era presentato spontaneamente dal pm confessando di essere stato lui ad accoltellare i tifosi in via Geirato. Deve rispondere di duplice tentato omicidio e lesioni gravissime.