Gismondi, una passione che dura da 250 anniLa gioielleria di Genova nata nel 1763

Sette generazioni e una storia fra le più longeve dei gioiellieri di Genova. Quasi come in una fiaba, la storia dei «fraveghi» Gismondi potrebbe iniziare con «c'era una volta», e quel c'era una volta corrisponde al 1763, anno della fondazione dell'attività familiare. «Gismondi è presente a Genova davvero da sempre - spiega Massimo Gismondi, esponende dell'ultima generazione che ha ereditato la passione per questo mestiere -, ma negli ultimi anni abbiamo deciso di ampliare la nostra attività e mettere a disposizione l'esperienza accumulata in anni, anzi, in secoli di lavoro anche a un pubblico più internazionale».
E così che il marchio tutto genovese di Gismondi si mette «in vetrina» prima attraverso il punto vendita a Nervi, nel 2006, a Portofino e Sankt Moritz nel 2011 e poi ancora a Portofino, con un secondo negozio, nel giugno del 2012. «A partire da queste importanti novità nel panorama ligure e non solo, la scissione tra la vecchia e la nuova guardia Gismondi si fa ancora più evidente - continua Massimo Gismondi -. Senza rinnegare niente di un lungo passato costellato di soddisfazioni, intendiamo guardare avanti e proporci in modo sempre più vicino ai nostri clienti: sia che provengano da Genova, dalla Liguria, dall'Italia o dal mondo».
Dimostrazione è il 2013, a 250 anni dalla nascita del marchio, con una cerimonia a Sankt Mortiz a gennaio, e più di recente a Montecarlo. Il prossimo appuntamento sarà il 14 giugno a Portofino. Oltre all'esposizione della loro produzione, nel negozio del porticciolo si potranno trovare anche marchi di gioielleria internazionale tra cui Chantecler e Mattioli e avrà all'interno uno spazio dedicato a collezioni di orologi tra i più noti marchi internazionali.