La Gog cambia stagione con la Sagra della Primavera

(...) anche per altre celebrazioni. Benjamin Britten, tanto per fare un esempio nemmeno tra i più insignificanti, brillante compositore inglese del secolo scorso, nacque nel 1913, quindi cento anni fa esatti. Buona occasione per festeggiare pure lui. Poi, in quello stesso 1913, ci fu una svolta epocale, con la prima esecuzione contestata, osteggiata e «infuocata» de «Le Sacre du printemps» (La Sagra della Primavera) di Igor Stravinskij, altro grandissimo protagonista della storia della musica del Novecento.
Ecco allora che ci pensa la Giovine Orchestra Genovese: domani sera al Carlo Felice è previsto uno dei concerti più interessanti del cartellone «centenario» della Gog, con il grande Vladimir Ashkenazy sul podio e Isabelle Faust, straordinaria violinista già applaudita sullo stesso palcoscenico lo scorso 8 dicembre insieme a Claudio Abbado. L'orchestra, formata da più di 120 elementi, è l'European Union Youth Orchestra (Euyo), di cui Ashkenazy è Direttore Musicale: questo «titolo» - ufficiale attestato di stima - che non è analogo a «direttore d'orchestra», sta ad indicare un rapporto particolare e continuativo con una realtà artistica, in questo caso appunto la Euyo.
Programma della serata, i «Valses Nobles et sentimentales» di Maurice Ravel in veste naturalmente orchestrale, la trascrizione che Ravel stesso fece nel 1912 della versione originale per pianoforte dell'anno precedente. Otto valzer - omaggio a Franz Schubert - reinterpretati e allontanati dalla struttura ritmica viennese specie dal punto di vista ritmico. Segue il Concerto in re minore per violino e orchestra appunto di Britten, splendido spartito, intenso e tormentato, poco conosciuto e ahimè poco eseguito, che avrà interprete d'eccezione la giovane Faust.
Chiude la serata «La Sacre du Printemps» di Stravinskij, una pietra miliare della storia della musica, che suscitò al suo apparire scandalo e sbigottimento, forse il più grande fiasco di tutti i tempi alla sua prima esecuzione. «Sacre» sta in realtà non per «sagra», bensì per «rituale» e questo è: un rito pagano di sacrifici, primitivo, brutale, ossessivo, con effetti timbrici azzardati e stridenti, con estesi episodi di atonalità e politonalità.
Insomma, visto l'organico della Euyo, prepariamoci stasera a veder tremare il Carlo Felice. Prossimo concerto, lunedì 15 aprile (ore 21) con Salvatore Accardo & Friends.