Via i barboni, dentro le scope: ripulita la stazione di Nervi

La scena che si è presentata ieri davanti agli occhi dei cittadini di Nervi non è di quelle che si vedono tutti i giorni. Anzi, da queste parti, come da tutte le altre del genere, a Genova, non si vedeva da tempo. Uomini in tuta gialla armati di idropulitrici, sacchi per l'immondizia, secchi di pittura e cesoie, si sono messi al lavoro di buon'ora dopo che alcuni agenti di polizia ferroviaria hanno allontanato i clochard che abitualmente bivaccano nella sala d'aspetto della stazione ferroviaria e che in passato hanno addirittura minacciato gli addetti di un'impresa di pulizia.
Le Ferrovie hanno deciso infatti di intervenire a bonificare la stazione dopo che negli ultimi mesi la situazione anche igienica era diventata insostenibile e le lamentele da parte degli utenti erano continue e pressanti.
Del degrado della stazione ferroviaria di Nervi e della sua sala d'attesa in particolare si era occupato nei mesi scorsi anche il Giornale. La mobilitazione generale ha dato i suoi frutti e da ieri la stazione ha un'altra faccia. Dai locali della stazione e dai giardini antistanti sono stati portati via tutti i rifiuti, inoltre con macchinari specifici sono stati eseguiti interventi di pulizia radicale e di igienizzazione dell'atrio, dei bagni e della sala di attesa, dove sono state anche ritinteggiate le pareti ricoperte di scritte e sanificati anche gli arredi. La direzione delle Ferrovie nel pomeriggio ha presentato i risultati dell'operazione che ha riguardato il complesso della stazione, compresa l'area verde dove c'erano cartoni molto grandi, quelli usati come ricovero per gli sbandati. Ripulite di rifiuti, le siepi sono state anche potate.
Adesso, fanno sapere dalle Ferrovie, bisogna che anche i pendolari facciano la propria parte. «La cura del bene comune da parte dei singoli frequentatori della stazione, utilizzando per esempio i dodici cestini presenti in stazione, si rifletterebbe su tutti gli utenti che troverebbero una stazione più pulita, decorosa e accogliente», dicono dalla direzione centrale. Ora la situazione è migliore, e si spera che duri. Barboni permettendo.