«I bravi ragazzi spariti per non andare in cella»

I poliziotti, dal più alto al più basso in grado, mica sono scappati in attesa dell'esito dei processi a loro carico per i fatti (descritti da chi ha interesse a farlo, come «macelleria messicana») accaduti all'ex caserma di Bolzaneto, la notte seguita alle devastazioni del G8 di Genova. Sono rimasti lì, hanno accettato le condanne, e il loro capo ha chiesto pure scusa alle famiglie delle vittime. Della moltitudine di sfasciacarrozze che avevano dato il meglio di sé, ne erano rimasti una decina, molto scrupolosamente rinviati a giudizio. Cinque pare non fossero a Genova, e se c'erano, dormivano. Una donna è diventata mamma, e le mamme sono sacre. Due, forse per la calura portata a Genova da Minosse, sono andati «in vacanza» e la Forza Pubblica non li trova. La solita aritmetica: moltitudine meno tuttimenodieci uguale a dieci. Dieci meno cinque uguale a cinque. Cinque meno una uguale a quattro. Quattro meno due uguale a due. I soliti sfigati, sono rimasti lì, in attesa che li portassero in carcere. Giustizia è fatta...