I CASI DI MERITOCRAZIA AL CONTRARIO«Il primario col 90% di pazienti morti»

«Serve meritocrazia, quando i medici e il personale sanitario in genere sono bravi vanno premiati e così alla fine il risparmio viene dal fatto che i pazienti non vanno a farsi curare in altre regioni». Così Matteo Rosso ha presentato la proposta di istituire finalmente un criterio meritocratico nella gestione della sanità. «Non come quando, qualche tempo fa, al San Martino c'era un primario che aveva una media del 90 per cento di mortalità. Lì non è colpa dei pazienti, ma di chi li cura». Infine è stato affrontato anche il caso del Villa Scassi, che è stato per anni fiore all'occhiello della sanità genovese: poi è stato accorpato alla Asl3 e l'eccellenza è scomparsa.