I veri amici degli animali e le tante cattiverie fatte solo per interesseLa testimonianza

di Monica Di Meo*

Egregio Direttore, capita oramai raramente di leggere articoli precisi, importanti e circostanziati. Ma, grazie a professionisti impavidi quali il Signor Pistacchi, si può ancora provare il brivido del «giornalismo di denuncia». Un brivido di giustizia che fa onore alla memoria di personalità uniche quali il vostro fondatore, Indro Montanelli, intramontabile esempio di serietà e incorruttibilità.
Conosco l'ambiente animalista genovese dal 1984. In quegli anni l'allora nascente Le.A.L. (Lega Antivivisezionista Lombarda) era ospitata dai radicali ed il dottor Massimiliano Suprani era proprio uno degli adulti che insegnava a noi ragazzini ad usare il megafono, allestire banchetti informativi, ottenere permessi per le manifestazioni e molto altro. Sono passati decenni da allora ma Massimiliano non ha tradito. Non ha tradito la causa, non ha tradito gli animali, non ha tradito i nostri comuni principi. Era ed è un uomo d'onore disposto ad esporsi in prima persona pur di dare voce a chi non l'ha.
Avevamo dei «miti» a livello nazionale. Una di questi era proprio Carla Rocchi. Donna forte, coraggiosa prestata alla politica sempre in prima linea per ogni battaglia animalista. Non riconosco la Carla Rocchi di allora nel ridicolo comunicato stampa confezionato per replicare ai vostri articoli, che molto mi ricorda il comportamento dei nostri sfacciati politicanti celenterati... sempre ignari, innocenti, a rubare (a sorpresa) sono solo «gli altri». Lusi, Belsito, Fiorito hanno fatto sparire cifre abnormi dalle casse... e nessuno si è mai accorto di nulla.
Signora Rocchi, non voglio dire che lei sia responsabile, ma se questo significa essere Presidente (soprattutto alla luce di scandali simili che già avevano coinvolto la sua attuale associazione)... scelga un altro ruolo. Questo non fa per lei.
Molti dettagli stanno emergendo e molti altri ne emergeranno. E qui desidero rivolgermi al dottor D'Attilio della Prefettura: è davvero giusto che, sulla base di affermazioni di persone come Zanardi o altri (sempre appartenenti allo stesso entourage) si revochi il decreto al Capo delle Guardie Zoofile (Termanini) decretato con una diversa Associazione?
Sono, codesti, individui rispettabili, affidabili, attendibili?
Dottor D'Attilio, non dimentichi la manifestazione sotto i suoi uffici a cui hanno partecipato centinaia di cittadini che, negli anni, si sono rivolti con fiducia e soddisfazione al signor Termanini (lui sì, un «signore» lo è davvero) per interventi ai quali le forze dell'ordine non hanno spesso potuto far fronte, sia perché oberati di lavoro, sia per specifica incompetenza. Grazie.
*Guardia Zoofila