Invasi dai topi per le liti della sinistra

È emergenza roditori e la giunta Doria dichiara guerra ai topi in città. Ieri in consiglio comunale l'assessore all'ambiente Valeria Grotta ha annunciato che verrà realizzata al più presto una «ricognizione» negli edifici pubblici e inoltre «la derattizzazione continua con 5.100 esche posizionate su tutto il territorio genovese nonostante il rallentamento delle operazioni per il recente rinvio dell'approvazione del bilancio». Insomma, ci sono i topi perché la vecchia sinistra ha litigato con la nuova. Eppure la derattizzazione è ordinaria amministrazione e non dovrebbe subire rallentamenti durante i passaggi di consegne. In ogni caso, il Comune ha assicurato che, come l'anno scorso, ha previsto di spendere 240mila euro nel settore igiene e sicurezza, che comprendono interventi di disinfestazione anche per altri «animali critici» come zanzare, calabroni e scarafaggi. «La gente si lamenta e ormai c'è una vera invasione di roditori» ha spiegato il capogruppo Udc Alfonso Gioia.
«In alcune zone crescono le erbacce - ha aggiunto la capogruppo Pdl Lilli Lauro - dove spesso nidificano i topi. Per i residenti di Sampierdarena, soprattutto tra via Buranello e via Cantore, è diventato quasi proibitivo uscire di casa la sera. Gli anziani hanno paura di essere aggrediti dai ratti. Sono state segnalate nuove colonie di roditori pure in via Bovio in Albaro». «Mentre i genovesi sono costretti dalla crisi e dall'immobilismo della sinistra che governa Comune e Regione - ha spiegato il capogruppo della Lega Nord Edoardo Rixi - al posto dell'occupazione, quello che aumenta in città sono i ratti». Il consigliere dell'Idv Francesco De Benedictis ha proposto di sanzionare più severamente chi getta la spazzatura fuori dai cassonetti. Dall'allarme topi ai disagi dei commercianti del sottopasso Cadorna. Ieri in consiglio comunale l'assessore Francesco Oddone ha assicurato che «il Comune si impegna per fare riaprire il sottopasso, allagatosi durante l'alluvione e non ancora accessibile». La giunta Doria intende far partire al più presto i lavori di ristrutturazione e a rispettare l'accordo con i proprietari delle attività, perché la situazione dei tendoni nei giardini Caviglia «non è più sostenibile». È finalmente una prima vittoria per gli esercenti alluvionati, che nei giorni scorsi avevano minacciato di chiudere e andarsene dalla zona provvisoriamente assegnata lo scorso novembre.
L'assemblea ha approvato una mozione del Pd che va contro il protocollo firmato da Marta Vincenzi con l'assessore regionale Claudio Montaldo e a favore della realizzazione di una piastra ambulatoriale anche nell'area del Martinez a Pegli.