«Io, le donne e il mio futuro politico» L'ex governatore-playboy si racconta

«Sandro Biasotti, mi faccia tre nomi di donne politiche che le piacciono, professionalmente parlando, ben s'intende».
Sandro Biasotti, quasi sicuramente, si occuperà in avvenire marginalmente di politica. Alle prossime elezioni vedrà come muoversi: la sua esperienza romana non lo ha gratificato e «prendere uno stipendio senza fare granché non mi piace». Biasotti guarda soprattutto alle sue attività imprenditoriali (saloni automobilistici, iniziative commerciali con il successo de «La Piazza» il locale chic preso in piazza Leonardo Da Vinci).
Dunque, Biasotti, le donne... In queste settimane si è parlato molto dell'universo femminile. In particolare di Marylin Fusco, indagata e subito dimessasi da vicepresidente regionale. Come giudica il gesto?
«Un gesto di grande sensibilità e grande coerenza. E debbo dire anche che personalmente ritengo la Fusco, fuori da questi inghippi. Non penso abbia grosse responsabilità, la conosco, è donna serie e impegnata. Ovviamente è una mia riflessione personale, lei sta all'opposizione, ma onestamente non credo a sue truffe o cose del genere».
Le chiedevo all'inizio tre nomi di donne che le piacciono...
«Guardi, la Fusco sicuramente. Aggiungo Raffaella Paita, e ancora Sara Armella, presidente della Fiera».
Ma sono tutte di partiti o di aree avverse la sua...
«Personalmente guardo alla professionalità, all'impegno, al di là di ogni colorazione politica. Tuttavia aggiungerei un nome: quello che per me riguarda la donna più preparata, più significativa che tuttavia nessuno prende in considerazione, Renata Oliveri. La conosco, l'apprezzo e darebbe, come ha dato in passato, delle ottime prestazioni».
Ma ha notato Biasotti: Fusco, Armella, Paita sono tutte tre consorti di altrettanti uomini di... potere, Paladini, Merlo autorità portuale, Lunardon segretario democratico. Questi intrecci le pongono qualche riflessione?
«Non particolari commenti. Se le persone sono in gamba non vedo che problemi ci siano ad avere mariti legati alla politica anche se dello stesso partito».
Ma voi, della cosiddetta destra liberal moderata, non avete donne valore?
«Penso proprio di sì. Non mi parli di Roma...».
Non parlo di Roma, non vorrei facesse solo il nome della Santanché...
«La Santanché ha solo le gambe più belle della seconda e forse anche della prima Repubblica... No, dico ad esempio in Comune abbiamo Lilli Lauro che sta lavorando molto bene. Così come Raffaella Della Bianca anche lei impegnata e molto attiva. Anche Roberta Gasco si è sempre rivelata molto preparata e “aggressiva”».
Insomma anche l'universo femminile ligure esiste...
«Penso di sì, io personalmente sono contrario alle quote-rosa, chi è brava deve andare avanti...».

Commenti
Ritratto di gian td5

gian td5

Ven, 26/10/2012 - 12:30

Visto che per i Liguri non ha saputo fare nulla(e a dirla tutta, neppure per gli Italiani) poteva tuttavia compiere l'unica azione meritoria della sua vita politica, dimettersi! Chiunque fosse subentrato, ben difficilmente sarebbe stato inferiore per fantasia e capacità politica.