«Io, minacciata dai bravi ragazzi del Pinelli»

(...) quello di Cristina Scarfogliero, consigliera del Pdl, recapitato ieri pomeriggio al consiglio di Municipio Media Valbisagno, arrivato, subito dopo aver ricordato la «discussa figura storica di Giulio Andreotti, uno dei più longevi parlamentari della politica italiana». Perché, dopo essere stata bollata insieme al consigliere della Lega Domenico Caselli come «razzista, xenofoba, capitalista e membro di partito di estrema destra», sono giunte anche le minacce personali da parte di un gruppo di manifestanti del centro Pinelli, proprio il giorno della Festa della Liberazione.
«Una settantina di persone hanno marciato verso mezzogiorno sotto casa mia - ha spiegato Scarfogliero -. Hanno inveito contro di me e la mia famiglia accusandomi di voler far chiudere il centro sociale. Se attaccano con tanta veemenza è perché hanno da rimproverarsi qualcosa. Ricordo, che nel precedente consiglio ho evidenziato che nel centro sociale la distribuzione di bevande alcoliche ha posto più volte ragazzi, di età compresa tra i 13 e i 16 anni, in uno stato di ubriachezza grave. E distribuire alcolici ai minori è reato». Gli attivisti di via Fossati Cicala a San Gottardo hanno pensato bene di andare direttamente da lei.
«È strano - aggiunge Caselli - minacciano, offendono, accusano, ma la momento giusto, chiedono alle istituzioni di essere aiutati. Mi riferisco alla richiesta, per altro ottenuta dalla giunta, per la concessione gratuita del palco municipale per dei concerti che si terranno fino al 20 maggio nel piazzale antistante il centro. A questo punto, noi della Lega assieme al Pdl, chiediamo che venga sottratto l'utilizzo del palco. Le istituzioni vanno rispettate sempre». E la solidarietà in consiglio è arrivata da tutti a partire dal presidente Agostino Gianelli.
Maurizio Uremassi capogruppo del Pdl ha fermamente condannato l'episodio: «Il 25 aprile non può essere utilizzato in questo modo. Tutto ciò ci riporta indietro di 30 anni. E' un attacco alla libertà personale e familiare della collega». Paolo Aimé (Pdl) chiede invece che «venga revocata la concessione del palco». Arriva anche una bella notizia. A ufficializzarla è ancora il consigliere Aimé. «La linea del "470" torna a San Siro. Ci siamo riusciti con mozioni e interrogazioni insieme a Caselli. Un risultato incoraggiante, vista la grave crisi Amt. Adesso guardiamo oltre. È necessario, che la linea arrivi anche ad Aggio, dove ci sono realtà di forte disagio, come studenti, anziani e portatori di handicap. Poi c'è la gente di Creto disposta a servirsene se la linea arrivasse a Aggio».