Jolly Verde, la Messina spiega: «Ecco cosa è successo»Il nuovo problema a bordo della gemella della «Nero»

La compagnia Messina, a seguito dell' avaria che ha interessato la nave Jolly Verde all'ingresso in porto pochi giorni dopo il tragico incidente della Jolly Nero, interviene per spiegare la dinamica del nuovo problema alle sue navi. Ecco la nota:
«Il giorno mercoledì 29 maggio, prima dell'arrivo nel porto di Napoli, sulla nostra M/n Jolly Verde (che non è gemella della Jolly Nero) a seguito di un controllo pianificato è stato riscontrato sul diesel generatore n. 2 (in totale sulla M/n Jolly Verde sono quattro, più uno di sicurezza) l'allentamento di un perno di serraggio dell'ingranaggio della distribuzione. Eseguiti i controlli di rito, il personale della Sezione Macchina dell'equipaggio ha proceduto quindi allo smontaggio dello stesso per effettuare ulteriori accertamenti prima di poter ripristinare il tutto.
Seguendo le regole sulle quali i nostri equipaggi sono continuamente formati ed aggiornati, è stato prontamente avvisato il Rina, con richiesta di visita. Il giorno successivo, 30 maggio, la nave ha ormeggiato a Napoli alle ore 8:24; è intervenuto in porto il perito del Rina ed il generatore è stato posto temporaneamente fuori servizio.
L'impianto della nave permette, in condizioni di manovra, di poter utilizzare i diesel generatori n. 2 e n. 3 per il funzionamento delle eliche direzionali, ed i diesel generatori n. 1 e n. 4 per tutti gli altri servizi. Il comandante della nave, avendo posto fuori servizio il diesel generatore n. 2, ha ritenuto di eseguire le manovre di arrivo e partenza da Napoli senza l'ausilio delle eliche direzionali (che non sono obbligatorie, ma le nostre navi ne hanno due, una di prua e una di poppa) e con il supporto di due rimorchiatori, dichiarando al pilota quanto dovuto.
Stessa cosa è poi avvenuta a Genova, ove la nave è arrivata domenica 2 giugno alle ore 7:42 ed ha ormeggiato presso il nostro Terminal alle ore 10:24 senza alcun problema e con l'utilizzo di due rimorchiatori.
Sono pertanto state seguite le normali procedure: individuazione ed analisi del problema, immediato coinvolgimento del Registro di Classificazione, ispezione, verifica delle condizioni di sicurezza globali ed indicazione sui tempi di manutenzione da effettuarsi entro il 30 giugno.
In data 3 giugno il generatore è stato infine ripristinato in servizio dal Rina.