L'Università lancia la sfida a Castellano: «Andremo in tribunale? ci divertiremo»

«Se andremo in Tribunale ci divertiremo». Erzelli, tre giorni dopo il rifiuto dell'Ateneo al trasferimento nel nuovo polo tecnologico e dopo le critiche durissime del presidente di Genova High Tech, Carlo Castellano e dell'azionista di riferimento, Pino Rasero, il rettore Giacomo Deferrari prende di nuovo la parola, e ai microfoni di Telenord risponde ai vertici di Ght. «È un momento in cui bisogna capire anche le reazioni, e di reazioni scomposte ne ho sentite tantissime». E su un possibile ripensamento da parte dell'Ateneo ribadisce che, in queste condizioni, «il trasferimento è impossibile. Oggi è finita, l'ho detto chiaro, se poi arriva qualcuno con una valigia piena di dollari noi siamo a disposizione. Io non prendo in giro nessuno».
Le accuse alla preside della Facoltà di Ingegneria, Paola Girdinio, incapace secondo Castellano di fare un piano per il trasferimento ad Erzelli e prima responsabile di aver fatto fallire il futuro di Genova e degli studenti, il Consiglio di Facoltà le ha definite «immotivate e ingiustificate». E in una nota diffusa ieri, ha ribadito la propria posizione. «La Facoltà di Ingegneria ha sempre costantemente lavorato a supporto dell'iniziativa - si legge nel comunicato -, collaborando attivamente in tutte le fasi della progettazione, chiedendo soltanto il rispetto di condizioni che possano consentire alla Facoltà di svolgere con efficacia il proprio servizio alla comunità studentesca ed al territorio». Le decisioni sulla ricollocazione di una Facoltà, come ogni decisione che comporti impegni economici, tengono a precisare gli accademici, sono di competenza degli Organi di Governo dell'Ateneo ed in particolare del Cda, che devono tutelare gli interessi generali dell'Ateneo. «Di tali decisioni le singole Facoltà ed i relativi Consigli possono soltanto prendere atto». Ma la bufera su Erzelli non finisce qui, perché è il coordinamento provinciale di Sel a prospettare il rischio che l'intero progetto resti solo «una cattedrale nel deserto» per il mancato trasferimento dell'Università.
Di più, «da Esaote, per voce del suo presidente Castellano - si legge nella nota di Sel - è giunta nei giorni scorsi la richiesta di alzare gli indici edificatori a Puc dell'area occupata dall'azienda per aver maggiore vantaggio economico dal trasferimento, cosa che francamente ci pare non accettabile oltre a ciò che si è concesso e che ci pare già molto. L'invito del partito di sinistra alle istituzioni locali è di rilanciare l'idea del polo tecnologico che sia volano di crescita e occupazione per Genova.
Intanto l'ad di Ansaldo Energia esclude la possibilità di trasferirsi ad Erzelli. «Sono per l'integrità dell'azienda - ha detto Giuseppe Zampini -. Credo però che il polo tecnologico sia un progetto molto importante per il futuro di Genova».