Marinai e diportisti, spedizione per salvare il Mar Mediterraneo

Non poteva essere scelta location più consona di quella dell'Acquario di Genova per presentare l'Operazione Delphis 2012. L'associazione «Battibaleno» scende nuovamente in campo, o meglio in mare, per sensibilizzare il grande pubblico internazionale, le istituzioni e i decisori politici, sull'importanza di preservare il Mar Mediterraneo, considerato sempre di più un grande patrimonio comune di vita e bellezza.
L'obiettivo di questa iniziativa che si svolgerà domani (dalle 12 alle 13), sarà quello di realizzare una nuova grande «foto istantanea panoramica» della superficie acquea sopracitata, partendo da un numero consistente di punti d'osservazione simultanei, distribuiti lungo le coste italiane tra cui in primis Genova. A ogni imbarcazione sarà affidata una zona di osservazione dalla quale gli equipaggi potranno identificare e contare i cetacei, le tartarughe marine e le meduse. Oltre a questo importante censimento ne emerge un altro altrettanto essenziale: quello che riguarda l'inquinamento visibile. Molto dettagliate le schede che dovranno compilare i vari partecipanti. Ognuna richiede di trascrivere la specie di cetacei incontrata, la stima della taglia, il numero preciso di esemplari riconosciuti, il loro comportamento (se si avvicinano all'imbarcazione o si allontanano), la durata totale dell'osservazione e le coordinate precise in caso di avvistamento.
Molto minuzioso anche il modulo per quanto concerne l'inquinamento. In tal caso è richiesta la trascrizione dei materiali e degli oggetti avvistati, dai sacchetti di plastica alle chiazze di gasolio (in questo caso anche la loro estensione approssimativa), dai mozziconi di sigarette ai contenitori.
L'invito a partecipare a questo importante progetto è esteso a qualsiasi tipo di imbarcazione in regola con le dotazioni di sicurezza, dotate di apparato radio VHF e GPS, di una carta nautica e un apparecchio fotografico digitale. Ci sono inoltre regole precise da rispettare per partecipare all'Operazione Delphis, per cui bisogna aderire al «protocollo scientifico» che indica le coordinate di partenza, le zone di osservazione e il punto di arrivo per comunicare tutti i dati raccolti dai vari equipaggi. «La sincronizzazione è fondamentale - spiega Alberto Marco Gattoni presidente dell'associazione Battibaleno - perché consente di avere più dati precisi, evitando di contare più volte gli stessi esemplari. I partecipanti coinvolti sono circa 400 e dovranno tutti rispettare le regole fondamentali per identificare e ammirare i cetacei; a questo proposito verrà fornito anche uno specifico manuale sulla buona condotta in caso di avvistamento di questi animali marini».
L'iscrizione è gratuita ed è possibile tramite sito internet www.battibaleno.it