Mazzarri tenta il miracolo

Cinque domeniche senza Cassano, «ma anche», direbbe qualcuno, senza Bellucci e Montella. Walter Mazzarri da questo fine settimana dovrà studiare una Sampdoria sperimentale per l'attacco, quel reparto che a settembre sembrava così pieno da pensare a come il tecnico doriano con vocazione al tridiente potesse mai dare spazio a tutti.
Così a gennaio se ne sono andati Foti al Messina per giocare con continuità e farsi le ossa e Caracciolo che a Genova proprio non aveva trovato il suo ambiente, visto che a Brescia, sua nuova destinazione, sembra stia facendo la differenza. Dalla gara di Parma la Sampdoria potrà contare su un unico attaccante di ruolo, Emiliano Bonazzoli peraltro neanche in perfetta salute visto che, ieri pomeriggio, ha dovuto abbandonare l'allenamento prima del tempo a causa di una botta al ginocchio sinistro rimediata dopo uno scontro di gioco con Castellazzi. Non stiamo parlando del «Bombazzoli» (così come l'aveva soprannominato la Sud), del suo primo anno in blucerchiato, un vero cecchino in area di rigore, ma di un giocatore che sta cercando di riprendersi da un infortunio non di poco conto che lo ha tenuto lontano dai campi da gioco per 6 mesi.
Il suo stato di forma lo si è visto anche domenica contro il Torino: molta staticità, pochi spunti. Neanche giocare vicino a Cassano ha dato la possibilità a Bonazzoli di tornare quello di un tempo. Ma siccome le contingenze non gli danno la possibilità di riprendere con calma la sua forma, Emiliano dovrà sobbarcarsi da solo l'intero attacco. Da qui non si sfugge. Perché gli altri giocatori papabili per la prima squadra, Kalu e Ferrari, non sembrano convincere appieno Mazzarri, visto che non c'è mai stato molto spazio per i due. L'italoamericano è un punto di forza della Primavera ma con la prima squadra ha fatto solo qualche comparsata in ritiro. Kalu lavora con Cassano e compagni dal ritiro di Moena, si è messo in luce in qualche amichevole estiva, ma il fatto che Mazzarri non gli abbia ancora concesso la possibilità di giocare è sinonimo del fatto che lo ritenga ancora acerbo per certi palcoscenici. Nonostante questo è indubbio che Mazzarri tenga calda anche la pista che porterebbe all'utilizzo del nigeriano.
Quello che però appare più probabile per l'assetto tattico della Sampdoria nel prossimo mese è una Sampdoria con Bonazzoli vertice alto e due centrocampisti in appoggio. I due predestinati, quelli con maggiori attitudini offensive, sembrano essere Delvecchio e Sammarco. Gennaro Delvecchio non sarebbe nuovo in un ruolo del genere visto che con Novellino ha fatto anche qualche apparizione come trequartista mentre ad inizio anno Mazzarri lo utilizzava come esterno nel tridente. Sammarco ha meno esperienza nel ruolo. In una posizione del genere è stato utilizzato solo nella trasferta di Bergamo contro l'Atalanta e non è andata bene. A Parma problemi di formazione per Mazzarri non solo in attacco visto che in difesa mancheranno Sala e Campagnaro mentre Accardi è ancora in forte dubbio.
Intanto, saranno Angelo Palombo e Andrea Poli i giocatori blucerchiati ospiti del Liceo «Luther King» di Sturla, all'interno del progetto «Parliamo insieme». Domani prenderà il via anche la sesta edizione del progetto «Impariamo allo stadio». Gruppi di studenti delle scuole elementari genovesi avranno come maestri per un giorno, giocatori della Sampdoria che illustrano una giornata tipo da calciatore e fanno scoprire ai ragazzi il «dietro le quinte» dello stadio «Ferraris».