«Le mie interviste? Ora le faccio al bar e mi diverto da matti»

«Mi creda, è di-ver-ten-tis-si-mo, insolito, certo. Ma nessuno si è rifiutato di venire da me. Ah no, guardi sono venuti tutti. Tutti».
Franca Brignola, uno dei volti più conosciuti della televisione della Liguria, dopo il divorzio con Telegenova, ha deciso che gli studi televisivi tradizionali non facevano più al caso suo, almeno per un po’ - per tutta l’estate sicuramente - e che era meglio trasferire telecamere e microfoni al Bar Tonitto di piazza Dante.
Mi scusi, ma lei fa televisione in un bar?
«Sì, è una sede insolita, lo so, registro lì tutte le mie trasmissioni che sono “Lettere a Franca” e “Liguria alla Specchio”. La cosa più carina è che si forma un gruppetto di gente che partecipa e sta a sentire la trasmissione, tutto lì dal vivo. Pensi che una volta sono intervenuti anche tre vu’ cumprà, li ho intervistati, ho chiesto se si trovavano bene a Genova, se riuscivano a vendere i loro braccialetti e si è instaurata un’amicizia».
Come funziona concretamente il programma?
«Le puntate vengono registrate e poi vanno in onda tutte le sere su Teleliguria, canale 118 alle 19.30 con una replica il venerdì sera alle 21. Faccio un elenco degli ospiti da invitare per tutta la settimana, ogni volta c’è un tema diverso. Io offro il thè o il caffè a seconda di quello che l’intervistato desidera».
Qualche nome conosciuto che è venuto da lei?
«L’altro giorno è venuto Paolo Gozzi, quello del Pd, appena eletto in Comune e non ha preso niente. Poi ci sono stati Enrico Cimaschi e Vincenzo Matteucci del Mil, abbiamo attaccato a parlare di Vaticano e Cimaschi è salito sulle barricate. Poi una scultrice che si chiama Vendola, il senatore del Pdl, Luigi Grillo».
Scusi, e il sindaco Doria? «Non mi ha nemmeno risposto, dice che non vuole parlare con i giornalisti, peggio per lui...si vede che non sono la sua simpatia».
E il bar Tonitto che dice?
«Felice come una pasqua! Non mi chiede nulla, anche perché è una forma pubblicitaria per loro...L’idea mi è venuta perché io voglio stare in mezzo alla gente. È la mia forza, è un modo di stare a contatto con le persone più vivo di uno studio televisivo, più immediato».
Anche perché con Telegenova non era finita così bene...
«Guardi con loro mai più, mai più al mondo, per carità. ».
Programmi per il futuro?
«A settembre dovrei passare a Telenord, ma sto bene anche lì nel bar, anzi benissimo».