Nel Municipio Levante non si trovano più assessori

Gent.mo Dr Lussana, ringrazio per avermi nominato nella pagina de il Giornale del giorno 11 u.s. e particolarmente ci tengo, in quanto con la mia, ormai, veneranda età durante il mio mandato nel Municipio 9 Levante feci tutto il possibile per assolvere il compito che i cittadini mi avevano assegnato. Mi dimisi prima della scadenza del mandato solamente per motivi di salute e non per altro, lasciando le mie mansioni in completa armonia con tutti, cominciando dal presidente Carleo.
L'amico Gattorno è invece riuscito ad andare avanti fino alla fine del suo mandato lavorando alacremente con grande coscienza e spirito di attaccamento ai valori in cui crede. Egli, più avanti negli anni era sostenuto da una esperienza politica che a me mancava e da lui tanto ho appreso e copiato.
Detto tutto questo e dopo aver letto gli articoli dell'11 e 12 luglio approfitto per dire qualcosa che da tempo avrei voluto esternare, ma che mi era difficile esprimere a causa della rabbia che mi era presa a motivo del fatto che, a distanza ormai di tre mesi dall'entrata in Municipio delle forze di sinistra non è stato cavato ancora un ragno dal buco!
Recentemente ho fatto visita due volte alla sede municipale Levante 9 e purtroppo ne ho ricavato una triste impressione. Una desolazione tremenda. Ho trovato un contenitore vuoto e senza vita. La completa assenza dei nuovi assessori come pure quella del nuovo presidente mi hanno dato una sensazione di estrema tristezza. Credo di aver avuto questo tipo di sensazione in passato, quando, durante i miei 40 anni di mare ebbi occasione alcune volte nelle nazioni che a quei tempi venivano descritte come il «paradiso terrestre» visitando certi uffici dove la tristezza la tagliavi a fette. Voglio sperare che coloro che hanno ora in mano il nostro Municipio non siano tendenzialmente portati a creare situazioni del genere.
Nel Municipio ho visto alcune persone in cerca degli assessori che poi, non trovandoli, se ne sono uscite. E allora mi tornano alla mente ricordi recenti di quando eravamo usi operare col presidente Carleo e il confronto fra ora e allora si fa sentire pesantemente. Cosa debbo dire? Solamente l'ufficio tecnico e la segreteria vanno avanti apparentemente in modo normale, ma credo che anche qui sia venuto a mancare un certo spirito che ai miei tempi dava vita all'ambiente. C'era allora un via vai di cittadini che per vari problemi facevano capo in Municipio, ma ora, invece, c'è solo il «nulla». Non ho idea se più avanti qualcuno si sveglierà dal letargo per prendere in mano la situazione che attualmente è ai minimi termini. I problemi e le magagne grandi e piccole che affliggono la nostra zona sono evidenti e basta ascoltare la gente e vedere da soli, andando in giro, di quali interventi c'è bisogno. Un solo esempio: siamo a luglio e tra un mese o due inizieranno gli acquazzoni, guardiamo i torrenti e la folta vegetazione che se non sarà tagliata creerà sicuramente dei problemi. Tante persone credono che io possa fare qualcosa. Mi fermano e si lamentano. Chiedono principalmente le soluzioni dei problemi piccoli che sono poi quelli che il popolo elettore vorrebbe vedere risolti.
Inoltre vorrei dire che chi occupa dei posti conquistati con i voti, questi posti debbano venire fisicamente occupati. Cosa un po' improbabile per chi occupa già un lavoro fisso e che quindi usufruisce anche di quanto gli viene corrisposto per le funzioni di assessore e/o di presidente.