Nemmeno la tela del ragno rende super l'incasso in sala

La tela del ragno ha potuto molto, ma non tutto, per salvare gli incassi italiani. Che The Amazing Spider-Man sia stato il film più visto era facilmente prevedibile. Ci mancava solo che venisse battuto da una concorrenza poco significativa. Semmai, a deludere è il dato complessivo delle entrate, pur alte rispetto alla media, ma certamente al di sotto, ad esempio, dell'Harry Potter che, l'anno scorso, in uguale periodo (era metà luglio) incasso, nel primo week-end, circa il doppio dell'operazione restyling dell'Uomo Ragno. Peccato, perché Andrew Garfield, il nuovo Peter Parker sorto dalle ceneri della trilogia diretta da Sam Raimi, è lo Spider-Man più azzeccato che si potesse cercare. Il film, pur mantenendo i cardini tradizionali del fumetto (puntura del ragno, etc) offre qualche curiosità in più su un personaggio del quale si pensava, a torto, di conoscere tutto (ad esempio, l'infanzia del piccolo Peter ed i suoi genitori). Il 3D, poi, si adatta perfettamente ad un supereroe che vola tra i grattacieli e fa evoluzioni in aria. L'umorismo non guasta come una bella dose di romanticismo che premia le fidanzate al seguito. Eppure, nonostante gli ingredienti, non ha sfondato come meritava. Che la gente si sia stufata di andare al cinema?
I più visti a Genova nell'ultima settimana:
1) The Amazing Spider-Man; 2) Il dittatore; 3) Chernobyl Diaries; 4) Quell'idiota di nostro fratello; 5) Cena tra amici; 6) L'amore dura tre anni; 7) Lorax; 8) La cosa; 9) MIB 3; 10) Rock of Ages.