La nuova vita della Spezia che scippa la Costa a Livorno

È iniziata domenica mattina alle 9.03, con lo sbarco dei primi turisti da Costa Classica, la prima stagione crocieristica per La Spezia in una città che ha fatto di questo sbarco, con l'Autorità portuale, un evento. I seicento turisti scesi dalla Classica sono stati accolti su molo Garibaldi dalla Banda dipartimentale della Marina militare. «Un grande inizio - ha detto il presidente dell'Autorità portuale Lorenzo Forcieri -, una giornata densa di significato per il porto e per la città. Un grande risultato, ottenuto grazie alla sinergia tra enti e istituzioni che non dovrà mai mancare. Il porto della Spezia ha già dimostrato e vuole continuare a dimostrare di essere efficiente anche nel campo delle crociere, non sono in quello dei contenitori e delle merci. È un percorso lungo, che dovrà essere consolidato, ma l'inizio è promettente, e mi pare che la città abbia risposto alla grande. Ma ora bisogna crederci. Il turismo crocieristico può diventare un asset economico importante per il tessuto commerciale della Spezia».
La Spezia «scippa» la Costa crociere al porto di Livorno guidato da Giuliano Gallanti, ex presidente dell'Autorità portuale di Genova che già quando era a capo del porto genovese si fece scappare gli scali della Costa a favore di Savona. La prima nave della Costa sarà seguita da Costa Pacifica e Costa Favolosa che, con la Classica, faranno tappa alla Spezia il 17 e 27 aprile e, ancora, il 7 e 17 maggio. Ma grande attesa nel levante ligure c'è anche per le grandi navi della Royal Caribbean: dalla Liberty of the Seas alla Serenade of the Seas; dalle navi del gruppo Aida a tutte le altre di Carnival, dalle navi Disney a quelle Saga Shipping il porto spezzino sta cominciando a trovare una sua nuova identità che potrebbe essere da grande stimolo per lo sviluppo turistico della città e di tutta la provincia, ne è convinto anche il presidente della Regione Claudio Burlando: «Per La Spezia questa è un'occasione importante. Se si lavora bene su progetti condivisi si può riuscire a trattenere gran parte dei crocieristi sul nostro territorio».