Ok al «Piano giovani» E a Burlando piacciono solo i convegni «suoi»

Più apprendistato, anche a livelli più alti di formazione scolastica. L'assessore regionale Pippo Rossetti ha risposto in aula sull'emergenza disoccupazione giovanile proseguendo la discussione interrotta la settimana scorsa per l'assenza di Claudio Burlando. È stato approvato all'unanimità con alcune modifiche proposte dal capogruppo del Pd Antonino Miceli, un ordine del giorno (primo firmatario Marco Scajola, Pdl) che «impegna la giunta a verificare i risultati ottenuti dal piano giovani» finanziato dalla Regione con 20 milioni di euro e coordinato anche dall'assessore Enrico Vesco per accompagnare i giovani disoccupati o in cerca di prima occupazione dai 15 ai 34 anni verso un lavoro stabile. Prima Giuseppe Maggioni è subentrato ad Alessandro Cavarra, eletto sindaco di Sarzana. Il consiglio ha anche approvato all'unanimità la legge che prevede, per non aggravare la grave crisi che ha colpito il settore, la sospensione di 24 mesi della presentazione del Durc da parte degli operatori del commercio sulle aree pubbliche (ambulanti) previsto dalla legge regionale 1/2007, il Testo Unico in materia di commercio. Non si tratta di una moratoria dal pagamento di imposte e contributi, ma di una semplice sospensione dell'obbligo di presentare la relativa attestazione. Infine, durante i lavori del consiglio regionale la minoranza ha chiesto ragione a Burlando dell'infelice battuta pronunciata a proposito del convegno dei giovani industriali: «è gente che non fa un c... da vent'anni». Burlando, ammettendo di avere detto una «frase infelice», ha voluto precisare che non era diretta ai giovani industriali bensì al sistema degli incontri tra i rappresentanti della varie categorie. «Prendiamo atto - ha commentato Raffaella Della Bianca Gruppo Misto - che per il presidente ci sono convegni di serie B e quelli di serie A, se li organizza lui».