la parola ai lettori

2 L'INVITO A NON FERMARSI

Un grazie al Giornale

per l'inchiesta che conduce

Dire che la Politica deve essere gratis è un ragionamento da «intellettualmente disonesti», significa dire: fate tutto di nascosto e con illeciti.
Il costo deve pero essere ragionevole documentato e commisurato alle azioni che si fanno nella massima trasparenza.
Lodo quindi l'iniziativa della testata che con il solito piglio, cortese ma fermo ed insistente ha iniziato la pubblicazione dei numeri e dei perché.
Credo che ogni cittadino di questa Repubblica debba sapere, se la formazione politica cui ha affidato il suo voto sa gestire al meglio il tesoretto (piccolo o grande che sia) o non ne è capace, se quei soldi hanno portato frutti in termini di crescita del consenso e benessere della comunità, o solo crescita del conto corrente di qualcuno.
Esporre i costi, è a mio sommesso avviso, un atto dovuto e di irrinunciabile trasparenza che porterebbe i cittadini ad apprezzare maggiormente gli eletti se sanno far fruttare i talenti e per converso a dileggiare gli spreconi (o gli Ali Babà); addirittura i cittadini potrebbero indirizzare meglio talune spese con suggerimenti e si passerebbe dalla democrazia subita a quella condivisa.
Quindi in conclusione, caro Lussana, grazie per il lavoro che state facendo come sempre a viso aperto e nello spirito di servizio di quell'elettorato a cui io appartengo, continuate almeno Voi che siete liberi dalle logiche genovesi che impediranno alle altre testate di costruire la trasparenza di cui ormai abbiamo un ineluttabile bisogno per ricostruire il mondo del centro destra.
Andrea Cambiaso
Cittadino pagante di Genova
2 COSÌ FAN TUTTI

Anche il Comune

è una macchina da sprechi

Caro Lussana, non c'è solo la Giunta Regionale del Lazio a dimostrare che gli «eletti» ci marciano. Chi marcia alla grande, chi alla media e chi alla piccola. A Genova, per esempio, si stanno accorgendo che il Comune retto dai partiti di centrosinistra aveva personale «in esubero». Dopo la decisione di non rinnovare i contratti a tempo determinato di tre dirigenti, altri cinque dirigenti «super» verranno mandati a casa per raggiunti limiti d'età e di contributi (che comunque assicureranno ai soggetti una serena vecchiaia). E non è finita: ai cinque manager pubblici si aggiungeranno, nei prossimi mesi, altri 95 dipendenti in posizioni non dirigenziali, vale a dire operai, impiegati e funzionari. Cosa può dedurre da questa notizia il cittadino ligure che, per effetto degli stipendi e altro pagati a tante persone delle quali si sarebbe, per anni, potuto fare a meno, ha visto le sue tasse «lievitate»?
Luigi Fassone Camogli
2 CHI NON HA NULLA DA NASCONDERE

Complimenti ai consiglieri

che hanno mostrato i conti

Alla luce di quanto accaduto nella Regione Lazio riteniamo meritevoli di segnalazione il comportamento dei consiglieri regionali Della Bianca ed Ezio Chiesa, che rinunciando alla privacy, hanno reso pubblico i loro conti. Alla luce di ciò riteniamo opportuno che tutti i gruppi consiliari rendano pubbliche le loro «pezze giustificative» senza se e senza ma. I cittadini hanno l'obbligo di sapere come vengono spesi i soldi pubblici e l'unico mezzo deterrente è tramite la carta stampata e le Tv di stato e di quelle private.
Segreteria prov. Forza Nuova Genova