Pdl ligure in coma. Biasotti può salvarlo

(...), Gianni Plinio a caldeggiare apertamente la candidatura di Sandro Biasotti ai vertici del partito e di più, a chiedere alla Santanchè di farlo nominare coordinatore regionale del pdl o del nuovo movimento di Silvio Berlusconi in fase di costituzione. «Ho fatto all'amica Daniela Santanchè il nome di Sandro Biasotti. Ha l'autorevolezza, la capacità politica ed il buonsenso per dare una scossa al Pdl ligure in coma profondo - ripete il pidiellino -. È l'unico deputato ligure. Molti sono i militanti che la pensano così».
E d'altronde non è che si possa fare finta di non vedere i problemi e le difficoltà in cui il partito del centrodestra è piombato. Dimostrazione ne siano i risultati delle ultime elezioni amministrative nel ponente ligure. «È necessario far presto - incalza Gianni Plinio - prima che sia troppo tardi. L'immbolismo, il corrensimo e l'anarchismo che per la colpevole inerzia dei vertici liguri, caratterizzano il partito disgustano e portano al disimpegno ogni giorno di più militanti, iscritti ed elettori».
«Ma che razza di partito è mai quello che dopo i negativi risultati delle politiche del febbraio scorso - aggiunge ancora Plinio - e le recenti batoste alle elezioni amministrative soprattutto nel Ponente ligure non trova un moemnto per promuovere una analisi serie e un confronto? Ci vuole una guida sicura che rimetta ordine e definisce una linea politica comune che da troppo tempo non c'è». Auspicabile quindi che dopo l'annuncio dell'altro giorno del presidente Berlusconi di voler far rinascere Forza Italia e di volerla guidare, questo sia il momento opportuno per far uscire nomi nuovi e dare nuovo vigore al Pdl.
«L'impegno dell'onorevole Santanchè, molto attenta al rinnovamento ed al potenziamento del centrodestra, è quello di approfondire la questione in un incontro che mi fisserà quanto prima a Milano», conclude Plinio.
Intanto sul fronte dei democratici, iniziano ad arrivare le prime dichiarazioni in vista delle prossime regionali. Dagli studi dell'emittente ligure Primocanale, è l'attuale presidente della Regione, Claudio Burlando, in genovese ad annunciare che lui no, non si candiderà una terza volta. «Ci sono giovani bravi, si metteranno d'accordo e poi ci sono le primarie, strumento giusto - dice il governatore ligure -. È importante che il Pd entro sei mesi abbia una guida stabile dopo quella provvisoria ben gestita da Epifani. È necessario stabilire regole certe e tempi certi. Poi i candidati diranno la loro, e si vedrà».