La piazzetta di Portofino tra i «locali storici» d’Italia

Da una parte le case con i tipici colori liguri proiettate verso il cielo, dall'altra il porticciolo con yacht e pescherecci che cavalcano le onde del mare. Nel mezzo c'è lei, la Piazzetta, il simbolo di Portofino «un piccolo villaggio che si allarga come un arco di luna attorno a questo calmo bacino», come lo definiva Guy de Maupassant. Unica nelle emozioni che trasmette, famosa per i vip che ciclicamente la visitano, la Piazzetta è il primo luogo all'aperto ad entrare nella speciale classifica dei «locali storici d'Italia». Il diploma che Giuseppe Nardini, presidente dell'associazione «Locali storici d'Italia», consegna nelle mani del sindaco Giorgio D'Alia è la chiave che apre le porte della storia. «Questo riconoscimento lo voglio condividere con i miei concittadini e con le amministrazioni precedenti che con coraggio e sapienza hanno saputo mantenere inalterato questo luogo evitando le speculazioni», afferma il primo cittadino. Con piazza Martiri dell'Olivetta e circa 240 tra ristoranti, alberghi e pasticcerie, entrano in graduatoria due nuovi locali liguri.
Sempre nella Piazzetta di Portofino, ecco il Caffè Excelsior, dal 1924 ritrovo della dolce vita portofinese, una Hollywood in miniatura nella quale è stato inventato il gelato «paciugo»; spostandosi a ponente, invece, fa il suo ingresso in classifica il ristorante «Il Palma» di Alassio, rifugio apprezzato dagli scrittori Primo Levi e Carlo Castellaneta. L'assemblea nazionale dei soci, tenutasi in questi giorni a Santa Margherita, ha dato il via libera anche al ristorante «Luchin» di Chiavari: gestito dal 1907 dalla famiglia Bonino-Mangiante e testimonianza delle antiche osterie dei caruggi dove la farinata domina incontrastata, potrà fregiarsi dell'appellativo di «locale storico d'Italia». Con la premiazione della Piazzetta, alla presenza di Andrea Fustinoni, presidente del Fai ligure, e di Angelo Berlangieri, assessore regionale al turismo, diventa realtà anche la 36esima edizione della guida «Locali storici d'Italia», dedicata quest'anno alle stirpi più longeve al timone delle proprie attività da oltre cinque generazioni. Cinque di queste sono liguri. Ci sono la confetteria Romanengo di Genova, il tempio della golosità; il ristorante «Lo Stella» di Portofino, gestito dalla famiglia Gazzolo e cuore del jet-set del borgo, in passato illuminato anche dalla principesca bellezza di Soraya; la trattoria detta del «Bruxaboschi», della famiglia Sciaccaluga, dal 1862 il regno delle tradizioni e delle ricette genovesi nell'antico borgo di San Desiderio; le pasticcerie Rossignotti, a Sestri Levante, capaci di conquistare Roosevelt e Greta Garbo con l'inconfondibile profumo di crema e sfoglie; la trattoria «Del Pippo da Ugo» a Neirone, il feudo della famiglia Raffetto-Corsiglia le cui prelibatezze hanno fatto impazzire Gino Bartali e Gilberto Govi. Monumenti di una Liguria culinaria che non teme confronti.