Prà, rivolta contro la baraccopoli

(...) vera e propria emergenza sanitaria.
Un campo rom abusivo formato da una schiera di camper e tante piccole casette in legno occupate prevalentemente da donne, bambini e anziani alle quali dall'altro ieri si è aggiunta una fitta schiera di roulotte dotate di antenna parabolica che, trainate da automobili fuori serie, sono andate ad occupare le adiacenze del parcheggio della stazione delle Ferrovie dello Stato. Durante il giorno, chi vive in questi spazi, gira per il quartiere rovistando nei cassonetti e facendo la questua fuori da negozi e supermercati. Poi rientrano nella zona occupata che risulta essere una vera e propria discarica a cielo aperto invasa da spazzatura di ogni genere comprese una gran quantità di bombole del gas. Il campo rom improvvisato sorge sotto il ponte della ferrovia, su una collinetta formata da materiali di scarico tra discariche abusive - peraltro a pochi metri di distanza dall'isola ecologica di Amiu - che vengono periodicamente ripulite dagli operatori. In settimana il sopralluogo della polizia municipale ha portato ad interventi solo relativi: non c'è possibilità di sgombero totale vista la situazione di chi vive nella baraccopoli, mentre erano state date le 36 ore ai camper per sgomberare l'area. Ore scadute ma, a ieri pomeriggio, i mezzi erano ancora lì ad occupare la fascia di rispetto. Per la baraccopoli sono state due le richieste di sgombero che però non vengono messe in atto per la complessità delle persone che ci vivono: bambini e donne incinte che non hanno per i quali non si può procedere ad un normale sgombero.
Il tutto cozza con i residenti di Prà e Voltri che tollerano ormai con difficoltà la situazione sia per una questione di sicurezza che di carenze igienico-sanitarie. Solo gli stessi residenti che ammoniscono: «Non dimentichiamoci le dieci roulotte di via Muratori a Cornigliano con relativi panni stesi. È sempre sul ponente che si concentrano i problemi».