precisazioni

2 L’AUTORIMESSA
Lezioni di stile dall’architetto

di Villa Gruber
Gent. Sig.ra Stefania Antonetti, leggendo il suo articolo sull’inaugurazione della copertura attrezzata a Villa Gruber viene spontaneo notare come lo «stile» sobrio e distaccato portato avanti dal Vs Direttore nazionale imperi anche fra i suoi discepoli locali.
Senza dubbio è molto più facile e comodo lodare tutto o, in questo caso, demolire tutto
Come dire: tutto bianco o tutto nero. Più difficile per un giornalista è invece fornire al cittadino una corretta informazione anche perché implica una faticosa e non sempre facile ricerca della verità, a volte scomoda.
Per esempio, nel caso di Villa Gruber, dire che nonostante l’inevitabile impatto che un’autorimessa può causare in siti sensibili come quello del Parco, lo sforzo di chi ha lavorato alla sua realizzazione è stato quello di recuperare in copertura uno spazio pubblico fruibile e piacevole.
Uno sforzo che, almeno in parte, è riuscito.
Come vede un poco bianco ed un poco nero.
Poi le affermazioni del sig. Lagomarsino, da Lei abilmente sottolineate con toni ancor più drammatici nel titolo, sono assolutamente false e fuorvianti. Le griglie esterne sono determinate da parametri di Prevenzione Incendi e non di areazione. Infatti il 90% delle finestre corrispondenti alle griglie sono chiuse.
Ma forse tutto questo a lei non interessa. Per il target abituale del il Giornale il grido: «il gas di scarico sui bimbi» è perfetto!
Cordialmente
Eugenio Santino Donato
architetto
Un sentito ringraziamento per la «lezione di stile».
2 OMONIMIA DEI CONSIGLIERI
Ma a quel Grillo manca un «elle» per essere come me
Preg.ssimo dottor Lussana, la presente per precisare che nel corso della IV Commissione riunitasi ieri, 03/02/2010, da me presieduta, la proposta di «chiudere il centro alle auto» riportata sul finale dell’articolo pubblicato in data odierna da «il Giornale» a pagina 44, non è stata del sottoscritto - come erroneamente riportato - ma del consigliere Luciano Grillo (Pd).
Ad ulteriore precisazione e per doverosa informativa, le comunico che convocherò altre 2 riunioni di commissione,
- la prima riguarderà l’audizione dell’attuale management di «Genova Parcheggi per avere un rendiconto economico, finanziario e gestionale sull’attività svolta;
- la seconda riguarderà le procedure di gara che la Giunta Comunale intende adottare per quanto concerne compiti e funzioni oggi affidati a «Genova Parcheggi».
Ringraziandola per l’attenzione e la rettifica che vorrà cortesemente predisporre, colgo l’occasione per salutarla cordialmente.
2 MOGLIE «AGGRESSIVA»
La Corte non ha ancora

espresso giudizio
In nome e per contro del Sig. Grande Santo, nato a Verzino (KR) il 09.03.1967, quale suo difensore di fiducia nel procedimento 4619/2008 di revisione penale avanti la Corte d’Appello di Genova, sono a comunicarVi quanto segue.
Sono venuto recentemente a conoscenza della pubblicazione sulla Vostra edizione del 16.12.2009 - cronaca di Genova di un articolo giornalistico contenente gravissimi errori in ordine alla posizione processuale del mio Assistito.
Nel citato articolo, intitolato «Moglie aggredisce i giudici che le condannano il marito» si scrive testualmente. «...Nonostante questa testimonianza, però, la Corte ha confermato la condanna».
Tale articolo reca un gravissimo errore fino dal titolo, in quanto non corrisponde assolutamente al vero che la Corte d’Appello di Genova abbia confermato la condanna. In realtà, è a tutt’oggi in corso procedimento di revisione penale ex art 629 ss cpp, in riguardo della quale è ancora in corso l’esame dei testimoni richiesti da questo difensore ed ammessi dalla Corte adita. La moglie dell’imputato, all’udienza del 15.12.2009, si è agitata in quanto la Corte ha rigettato la richiesta di questo difensore ex art. 635 cpp di sospendere l’esecuzione della pena detentiva a carico del sig. Grande Santo, attualmente ristretto presso l’Istituto «Sollicciano» in Firenze.
Il rigetto di tale richiesta non comporta affatto né sotto nessun profilo la conferma della condanna. Il contenuto del Vostro articolo, oltre ad essere palesemente inesatto, costituisce una gravissima turbativa alla serenità ed imparzialità della Corte chiamata a giudicare di una questione delicatissima per tutte le parti coinvolte. In riguardo a ciò, mi riservo di richederVi il risarcimento dei danni patiti dal Sig. Grande Santo a seguito ed in conseguenza dei contenuti del summenzionato articolo.
Vogliate altresì, come per legge, effettuare rettifiche della notizia come sopra pubblicata, entro e non oltre giorni cinque dal ricevimento della presente, mediante spedizione a questo Studio, a Vostre esclusive cure e spese dell’edizione contenente tale rettifica.
In difetto, mi vedrò costretto ad adire l’Autorità Giudiziaria nella sede sia civile che penale per parrà più opportuna.
Disponibile ad ulteriori informazioni ed eventuali chiarimenti, porgo Distinti Saluti.
Avv. Leonardo Moretti
Prendiamo atto, ma noi ci siamo limitati a riportare la notizia dell’agenzia Ansa.