Preziosi salvato solo dal bacio della figlia

Titoli della vigilia: «Partita da brividi». «Partita da uomini veri». Alla fine, brividi tanti, ma di paura e legati al disastro del gioco rossoblucerchiato (mai visto giocar così male). «Uomini veri?». Ha detto un inviato milanese di estrazione ligure: «Li abbiamo persi tutti». E i due allenatori con le loro trovate... tattiche? Definizione terribile e divertente di Emanuele Dotto: «Dei Brancaleone da Norcia». La loro una vera «armata» come quella tanto cara a Vittorio Gassman.
Tribuna d'onore piena, fremente all'inizio, imbarazzata alla fine. È riapparsa Roberta Pinotti, aveva lasciato il suo (ma davvero suo?) Bersani a smacchiare il giaguaro, ma anche qui ha trovato altri «bersaniani» come Tullo e Matteo Rossi. C'era anche Giorgio Guerello e Rosario Monteleone. Ma il bacio forte e convinto di Roberta è stato solo per lui, Matteo. Un bacio davvero di estrema sinistra. Qualcuno ha detto: «Sinistro». Mah!
Destra. I dirigenti blucerchiati sono stati sistemati tutti sulla destra della tribuna. Stretta di mano iniziale di Garrone a Preziosi andato ad incontrarlo alla di lui poltrona centrale. Peccato non si sia seduto vicino a lui. La «portafortuna» doveva essere la dolce (con frangetta) signora Sagramola. Molte le belle donne, guidate da quella Federica Torti che anni fa, fece impazzire decine di play boy, ed ora fa la modella e la giornalista a Sky. Un salto a Marassi sempre bella, stuzzicante, inquietante. Sciarpe nuove per Monica Mondini e Sagramola, nessun cappello per Enrico Cisnetto (consigliere blucerchiato e principe del mondo economico) che sembrava pensasse più al Governo che ad Icardi: «Se non nominiamo il presidente della Repubblica - diceva in un gruppo di politici - entro le prime tre sedute entreremo nel caos».
Rock. Sergio Pizzorno cantante e leader del gruppo rock inglese Kasabian ha fatto la sua apparizione con la sciarpa rossoblù, gridando che la sua musica è di stampo «grifonesco». Ha cinguettato «C'mon Genoa. Win the derby» firmando autografi a delle fanciulle. Lo ha portato al derby uno dei più preparati conoscitori del mondo rock, Pietro Pisano, dirigente-comunicazione di lusso del Grifo: «Certo - aveva detto Pisano prima della gara - se il Genoa giocasse rock...». Già, invece ha giocato, per dirla alla Celentano, «lento»...
Note. Il cuore rossoblù di Zarbano ha fatto cilecca. Per fortuna tutto è passato (auguri di... cuore!), il sindaco di Rapallo, Giorgio Costa, sampdoriano doc, era stravolto: «Che partitaccia!». Peggio che... giocare contro Capurro. Preziosi, impietrito. Lo ha salvato un bacio della sua figliola Paola. Mancava il sindaco Doria. Ma lui «Gronda... va» di pensieri nella Sala Rossa.