Preziosi a tutto calciomercato: «Gila può andare, rifaremo la difesa»

Dopo Ciro Immobile (classe 1990), Samuele Longo (classe 1992). Benzina «verde» per l'attacco rossoblù. «Longo l'anno prossimo giocherà nel Genoa. Rinnoveremo la comproprietà con l'Inter. Lo avevamo preso per farlo giocare già l'anno scorso, poi lo abbiamo girato all'Inter perché ce lo ha chiesto. L'accordo con la società nerazzurra prevede che adesso torni al Genoa», conferma Enrico Preziosi a Sky. Il patron apre le porte a Longo e sembra chiuderle ad Alberto Gilardino. «Alberto è importantissimo, ma per il nostro modello di calcio, quello che abbiamo intenzione di proporre, non sarà molto felice di restare al Genoa - prosegue -. Se troverà una sistemazione adeguata bene, altrimenti potrà restare al Genoa. Il Monaco? Non sono coinvolto in questa trattativa. Il punto fermo in attacco è Immobile. Sulla punta esterna ci stiamo guardando attorno», aggiunge Preziosi. Sempre calda la pista che porta a Juan Manuel Martinez del Velez Sarsfield. Longo arriverà al Genoa nell'operazione che potrebbe portare Mattia Destro all'Inter. «Destro me lo hanno chiesto anche fuori dall'Italia. L'Inter ha una precedenza, anche se la Roma ha fatto un'offerta importante (12 milioni di euro più Bertolacci, Verre e Piscitella, ndr). La Juventus è interessata, ma non è così pressante come Inter e Roma. Bisogna guardare la volontà del ragazzo», spiega Preziosi che smentisce un interesse del Genoa per Bianchi e Maxi Lopez: «Bianchi non è mai entrato nei nostri programmi. Maxi Lopez neppure».
Pollice verso anche per Lodi e Zambrotta: «Lodi non ci interessa, Zambrotta è stato un mio giocatore al Como, ma non rientra nei nostri piani». Preziosi annuncia rinforzi in difesa: «L'anno scorso abbiamo preso troppi gol, quest'anno toccheremo in particolar modo la difesa. Arriveranno due centrali. Un nome? Thiago Silva...Con Acerbi abbiamo chiarito, gli ho suggerito di essere più cauto. Non appena sarà tutto del Genoa, potremo fare dei discorsi. Confermo l'impegno verso il Milan». Preziosi è tornato a parlare delle vicende del calcio scommesse, confermando quanto anticipato ieri su Il Giornale: «C'è una caccia al Genoa che non capisco. Se uno parla di fatti devastanti, poi li deve sostenere con prove. Non credo che dei giocatori facciano una colletta per comprarsi una partita, non esiste. Voglio chiarezza su questa situazione, come la vogliono i tifosi». E intanto dai verbali della Digos emerge la denuncia di Dainelli dopo l’agguato di una quarantina di ultrà in un piccolo spogliatoio del Pio. Potrebbero scattare denunce per sequestro di persona contro i tifosi.