Pronto soccorso, Burlando sbaglia ancora strada

Ve l'abbiamo detto e ripetuto in ogni modo: le piccole e medie imprese sono la spina dorsale del nostro Paese, il segreto del miracolo economico, la «specialità della casa» che ha reso il nostro menù un caso unico al mondo. Ma le piccole e medie imprese hanno dimostrato di essere non solo la spina dorsale, ma anche il cuore del nostro Paese.
Basti pensare alla raccolta del Giornale di Genova e della Liguria per i terremotati, arrivata oltre la soglia dei 15mila euro (siamo già a ottanta donatori per un totale di 15mila 88 euro e sei centesimi, contando gli interessi che ci vengono riconosciuti dalla Banca Passadore) e nata proprio dall'idea che le piccole e medie imprese potessero dare una mano alle piccole e medie imprese. Insomma, chiamatelo «popolo delle partite Iva». Chiamateli «artefici del miracolo economico italiano». Chiamateli pure Pippo, se volete. Ma questi qui sono quelli che mandano avanti il nostro Paese. Quelli che si erano identificati in Silvio Berlusconi e nel suo progetto politico, tradito da alleati e quadri non sempre all'altezza, e che hanno voluto sognare. Pronti a rifarlo, se verrà offerto loro un nuovo sogno. Tanti di questi, proprio perchè le loro imprese stanno sul mercato globale, hanno anche dato inizialmente fiducia al governo Monti, consci che comunque era un'opportunità per restare agganciati all'Euro. Ma, allo stesso modo, persino i più fiduciosi, sono in tanti ad essere delusi da tecnici che speravano essere più coraggiosi. E da una politica economica che, una volta di più, è sbilanciata dal lato delle entrate e delle tasse e dimentica (...)