Provincia, il Consiglio litiga ancora sul presidente «FUMATA NERA» A SAVONA

La Provincia di Savona cambia la squadra in campo per arrivare ad eleggere il presidente del Consiglio, ma l'elezione non raggiunge la maggioranza qualificata. La seduta del Consiglio provinciale di ieri, infatti, si è aperta con le comunicazioni del presidente Angelo Vaccarezza che, come previsto, ha spiegato il nuovo assetto della giunta che, fra le novità più importanti, ha visto l'addio degli assessori Paolo Ripamonti e Carla Mattea, sostituiti con Roberto Sasso del Verme e Sara Foscolo. Il primo fra le tante deleghe si occuperà di polizia provinciale e politiche sociali, mentre la seconda di turismo, cultura, sport e politiche occupazionali. Inoltre l'assessorato alla caccia e alla pesca è stato assegnato a Pietro Revetria del Pdl. Il nuovo disegno ha aperto le porte a un nome condiviso per l'elezione del presidente del Consiglio, rinsaldando il rapporto fra Pdl e Lega Nord. Una Lega molto soddisfatta, come si è capito dalle parole del capogruppo Stefano Mai, per la nomina «dei due nuovi assessori leghisti», cioè Sasso del Verme e Foscolo. Il Pdl invece ha portato a casa un assessorato, quello alla caccia e alla pesca, ritenuto importante a livello elettorale.
«Con questo nuovo assetto - ha spiegato Vaccarezza - lavoreremo al meglio durante questi ultimi undici mesi». Il rimpasto, però, non è andato giù al Pd. «Questi cambiamenti nascondono altri fini, ci sono dei giochi evidenti dietro», ha attaccato il capogruppo Pd Marco Russo. Il consiglio si sarebbe dovuto chiudere con l'elezione dell'«azzurro» Mauro De Michelis a presidente del consiglio, nome proposto da Lega e Pdl. Ma non è andata così. L'opposizione, nonostante in un primo momento fosse disponibile ad appoggiare il nome indicato della maggioranza, ha alzato un muro, sostenendo la candidatura di Giancarlo Garassino. Il risultato? 14 voti per De Michelis, 11 per Garassino e due schede bianche. Maggioranza qualificata non raggiunta, tutto rimandato.