«Punizione ingiusta per la città»

(...) «Una giornata che si sperava essere positiva per il summit a Roma, adesso diventa negativa», questa la prima frase che il sindaco ha pronunciato.
Anche il presidente della Provincia Alessandro Repetto ha fatto eco a Pericu: «Ho trovato eccessiva la celerità in cui si è ricorsi alla giustizia sportiva, in questo modo si sono voluti punire tutti i problemi del calcio italiano».
Nel pomeriggio di ieri è arrivata anche una dichiarazione congiunta del Sindaco, del Presidente della Regione e della Provincia che diceva: «È una punizione ingiusta per la città. Naturalmente se nella vicenda del Genoa ci sono responsabilità personali, esse vanno accertate e perseguite, ma non è accettabile che queste responsabilità siano pagate così pesantemente da una squadra di calcio con una tradizione così gloriosa, con una tifoseria che si è sempre comportata civilmente e, in definitiva, dalla città intera. Siamo molto vicini ai tifosi genoani e ci auguriamo che il giudizio espresso possa essere riformulato in appello con maggiore senso della misura e con equità».
Claudio Burlando non ha voluto aggiungere parola oltre a quelle scritte sul comunicato, ma altri politici hanno fatto sentire la loro voce.
«Questa decisione infligge al Genoa una sanzione senza precedenti - dice Lorenzo Zito di Forza Italia -, e risulta umiliante non solo per l'immagine della società ma anche per quella della città».
Della stessa opinione è l'onorevole Ds Graziano Mazzarello di fede blucerchiata. «Una decisione ingiusta e un danno per la città. E poi, come faremo senza le solite prese in giro tra genoani e sampdoriani».
L'assessore allo sport del Comune di Genova Giorgio Guerello manifesta la sua amarezza. «Ne faccio un discorso non tanto da genoano ma da assessore, abbiamo ricevuto uno schiaffo sulla faccia gratuito. Uno sgarbo all'intera città e non solo al Genoa».
Anche dagli azzurri sale la protesta. «Chiedo formalmente - dice il consigliere comunale Giuseppe Costa -, che la pubblica amministrazione si costituisca anche legalmente per difendere gli interessi della città colpita pesantemente e ingiustamente con la retrocessione del Genoa». Più duro Alberto Gagliardi, sottosegretario di Forza Italia: «È stata una punizione molto dura, ma se ci sono state delle illegalità è doverosa».
Infine c'è chi da genoano, come il consigliere Giuseppe Murolo di Alleanza Nazionale, accusa il Sindaco di non aver fatto nulla per salvare il Genoa «fare una dichiarazione a difesa del club genoano 24 ore prima della fine del processo è stato inutile e intempestivo».