Pur di non fare la gronda la sinistra «riabilita» i privati

(...) nodo di San Benigno, la nuova strada a mare di Cornigliano e il tunnel sottomarino, lo sbocco ai varchi portuali sarebbe garantito e l'opera compenserebbe quella della gronda.
Ad apprendere con soddisfazione l'idea del sindaco è anche il senatore del Popolo della Libertà e presidente della commissione Trasporti del Senato Luigi Grillo che, però, non pensa che il traforo possa sostituire la gronda: «Nessuno ha mai ipotizzato il tunnel in alternativa al by pass autostradale, si tratta di due opere che si compensano. Genova ha bisogno di infrastrutture che possano dare respiro alla città. Mi chiedo come mai adesso si innamorino del progetto del tunnel proprio quelli che lo avevano affossato». Infatti, sul progetto si torna a parlare con quelle stesse caratteristiche che vennero bocciate politicamente dieci anni fa. Proprio nell'epoca in cui l'idea stava compiendo i primi passi l'opera fu fortemente rallentata da veti ideologici dei gruppi di sinistra dell'allora maggioranza Pericu. La società inglese che era stata incaricata di elaborare il progetto preliminare, aveva indicato come soluzione migliore per finanziare l'intervento quella del project financing motivando che i privati che avrebbero investito il capitale iniziale lo avrebbero recuperato in quindici anni con il pedaggio. Che dei privati fossero coinvolti in un progetto di stima pubblica a Rifondazione e compagni non andava bene e il disegno perse quota, fino a scomparire.
«Ora abbiamo l'opportunità di andare avanti - spiega il presidente della Commissione Trasporti - e mi permetto di segnalare al sindaco che per proseguire non c'è bisogno di alcun imprimatur ministeriale, né di autorizzazioni del Cipe e nemmeno si possono cercare forme di finanziamento dall'Unione Europea che per questi capitoli non esistono».
Ad oggi la stima dei costi per realizzare l'opera si aggira sui 450 milioni cifra che, secondo Grillo, non spaventa i grossi investitori privati: «Hanno un'opportunità in più grazie al recente decreto sviluppo e al nuovo decreto che verrà approvato nel prossimo Consiglio dei Ministri. Infatti potranno contare sulla defiscalizzazione ottenendo, cioè, uno sconto che peserà sul piano finanziario dell'opera per almeno il 20 per cento. Con questa novità l'opera può decollare ripagandosi con la tariffa». Dieci anni passati per tornare al punto di partenza: anche questa è Genova.