Rifiuti, il Comune fa cassa con la nuova impostaSavona, arriva la Tares: previsto un gettito di 12 milioni

Arriva la Tares, arriva la mazzata. Durante il consiglio comunale di ieri a Savona è stato approvato il nuovo tributo sui rifiuti e sui servizi che sostituisce la vecchia «tassa sulla spazzatura», la Tarsu. Ecco alcune delle attività più colpite: ortofrutta, pescherie, fioristi pagheranno 37 euro a metro quadrato, i banchi di mercato di generi alimentari 27 euro e i ristoranti, bar e pasticcerie 20 euro. Va ricordato che la Tares è un'imposta basata sulla superficie dell'immobile di riferimento e ha come obiettivo la copertura economica per intero del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti del Comune. Secondo le previsioni il tributo porterà un gettito di circa 12 milioni di euro nelle casse di Palazzo Sisto che, contrariamente a molte altre amministrazioni, ha deciso di applicare la Tares sin da subito. Molti Comuni hanno scelto di tenere ancora la Tarsu, meno cara, e passare alla Tares a fine anno, con un occhio rivolto al Parlamento che potrebbe cambiare le carte in tavola, facendo slittare il pagamento. Il tributo è stato approvato con 20 voti favorevoli e 10 contrari. Ad opporsi M5S, Pdl e Lega che hanno accusato la giunta di «voler bruciare i tempi solo per far quadrare i conti».
In consiglio è tornata anche l'Imu: lievissimi abbassamenti di aliquota per alcune tipologie di immobili, mentre sono stati respinti gli emendamenti pdl che chiedevano un abbassamento per le case in comodato d'uso gratuito. Si è consumato un duro scontro, invece, sulla decisione della giunta di scontare l'aliquota per le case popolari di Arte, portandola allo 0,86%. Il motivo dello sconto? «Per le finalità sociali dell'ente di edilizia popolare» ha spiegato l'assessore al Bilancio Luca Martino. «Mi sembra che si voglia favorire un ente che dipende dalla Regione senza una motivazione valida, a scapito delle famiglie savonesi», ha ribattuto Ileana Romagnoli del Pdl. Approvato anche il bilancio di previsione 2013. Soddisfatto l'assessore Martino, critica l'opposizione, soprattutto alla luce delle novità su Imu e Tares. Claudio Cabona