SAMPDORIA

«Lo batto con largo scarto ad ogni partita di scopone, non vedo perchè non dovrei farcela a calcio». Riccardo Garrone anima la vigilia di Livorno-Sampdoria stuzzicando il presidente amaranto Aldo Spinelli, il tradizionale rivale di scopone nelle partite al ristorante Europa di Galleria Mazzini.
È consuetudine ormai assistere alle battute a distanza tra i vecchi amici nei giorni che precedono le sfide tra Samp e Livorno. Un rapporto che si era incrinato lo scorso anno, dopo una divergenza tra i due presidenti, sulla questione dei diritti televisivi. Strappo ricucito e appuntamento con lo scopone rinnovato, il presidente blucerchiato scherza sul collega, mettendo una pietra sul passato: «Ognuno vede questi aspetti a modo suo - commenta Garrone, parlando a margine di un convegno sull'Aids organizzato dalla Fondazione Garrone -. In questo sono molto diverso da Spinelli. Mi faccio forte del fatto che quando ci affrontiamo a carte lo batto spesso e di larga misura e continuerò a farlo, anche sul campo di calcio».
Il presidente della Sampdoria analizza anche il momento della squadra che, prima della sosta, ha ritrovato morale e gioco conseguenza delle ultime due partita vinte: «Mi auguro che domenica prossima i ragazzi si comportino come a Cagliari e nella partita con l'Empoli - spiega -. Vorrei vedere lo stesso carattere. Sono anche confortato dal recupero di Accardi".
La Sampdoria, invece, dovrà fare a meno di Antonio Cassano che non vuole forzare i tempi di recupero e domenica prossima non sarà della partita: «La sua presenza è in dubbio ma non deve affrettare il suo rientro - commenta Garrone -. Deve pensare a guarire senza forzare e sono certo che farà vedere cose pregevoli con la maglia della Samp».
Una battuta anche sulla nuova ripartizione dei diritti televisivi che permette una più equa distribuzione delle risorse tra le società della serie A: «Fino ad oggi la forbice tra le big e le squadre medio piccole era di 1 a 8, diventerà di 1 a 2,5, direi che abbiamo fatto un grande passo avanti».