Scajola: «Le nostre scrittrici davvero brave»

Alessandro Scajola, vice presidente di Carige, è l’immancabile protagonista istituzionale di questa bella manifestazione. Al suo fianco questa volta, il nuovo sindaco di Rapallo, Giorgio Costa che ha ringraziato la Banca e il pubblico, confermando l’impegno del Comune a portare avanti un forte impegno culturale (di cui questo Premio è un segno tangibile): «Sono contento che Rapallo sia costantemente all’attenzione della cultura letteraria e che la Carige ci segua e ci aiuti in una collaborazione fattiva e ricca di successi».
Scajola, dal canto suo ha confermato: «Siamo giunti alla ventottesima edizione e la presenza di oltre cento romanzi, ha dimostrato quanto interesse stia continuamente sollevando questo Premio».
Lei, vice presidente, legge più libri scritti da uomini o da donne?
«Io leggo libri interessanti e fra questi anche quelli firmati da scrittrici. Credo comunque che, nella letteratura, il sesso conti poco, noi abbiamo portato alla ribalta nomi di scrittrici che si sono poi affermate anche in altri prestigiosi premi. Continueremo su questo versante che raccoglie sempre grandi consensi».
Ormai, Scajola, voi siete una «banca italiana», dunque anche questo Premio sale alla ribalta nazionale...
«I nostri percorsi sono ormai conosciuti, sia sul piano strettamente bancario che su quello di appoggio alle importanti iniziative culturali».
La ventottesima edizione è stata fra le più stimolanti, grazie anche alla perfetta organizzazione dello staff bancario che fa capo al direttore della Comunicazione, Antonello Amato con i suoi «adepti» Stefano Pitto, Alfredo Majo (il più dinamico), Anna Trevisan, Maura Fioravanti, e Lilla Francesca. Tutti già pronti per la ventinovesima edizione, guai a perdere un colpo. Ultima riflessione di Scajola sull’interesse che può destare un premio «solo» al femminile: «Ormai la vitalità» della letteratura femminile è del tutto consolidata. Un percorso questo che seguiamo dal 1985 e che continueremo a rafforzare».
Anche il sindaco di Rapallo, Giorgio Costa, si è impegnato per rafforzare l’area della cultura ruentina: ha al suo taccuino iniziative di alto livello che, grazie anche alla collaborazione con Carige (Costa è stato uno dei dirigenti più influenti della Banca) verranno portate alla ribalta nei prossimi mesi.