Come scegliamo i locomotori

Gentile caporedattore, riguardo all'articolo «La Liguria offre una lingua universale per i treni europei» pubblicato martedì 13 gennaio, vorremmo fornire alcune precisazioni.
Trenitalia ha scelto di continuare ad effettuare la manutenzione dei rotabili al proprio interno per mantenere il know how sugli aspetti tecnici dei mezzi di trazione e delle carrozze strategiche per il servizio. Il 464 di Bombardier, eccellente locomotore dedicato al trasporto regionale, è uno di questi. Attualmente Trenitalia ne dispone di 450 che diventeranno 538 al termine del contratto di fornitura. In Liguria ne circolano 17. La società affida all'esterno, con regolare gare d'appalto, a ditte specializzate certificate dal Sistema di Qualificazione Fornitori, servizi di manutenzione a basso contenuto tecnologico e non legati alla sicurezza dell'esercizio.
Questo sistema consente di spuntare prezzi sostanzialmente più convenienti rispetto ad una ipotesi di service completo del tipo di quella che potrebbe proporre Bombardier che, peraltro, non abbiamo mai accettato. Riteniamo che questo sia l'unico modo per mantenersi autonomi e non dipendere dal costruttore.
È la stessa linea che stiamo seguendo con Alstom (ditta produttrice del treno Minuetto) e Corifer (Vivalto).
Con Bombardier continua una stretta collaborazione per la riparazione di componenti guasti e per la fornitura di pezzi di ricambio, su questo ci attendiamo dal fornitore maggiore flessibilità e tempestività nel soddisfare le nostre esigenze.
Stupisce l'accenno fatto dal Presidente Tazzoli alla possibilità di effettuare la pulizia dei treni, infatti, si stà concludendo la gara per l'assegnazione del servizio in Liguria a cui avrebbe potuto partecipare direttamente o attraverso una società collegata, avente i requisiti richiesti.
Siamo invece totalmente d'accordo sulla necessità di nuovi e massicci investimenti sul materiale rotabile, in Liguria occorrono circa 600 milioni per il rinnovo completo del parco e per lo sviluppo del servizio. Un contributo di 200 milioni della Regione, da aggiungere a risorse in autofinanziamento di Trenitalia potrebbero iniziare a dare, in 3-4 anni un nuovo volto al trasporto regionale, insieme ai lavori previsti nel nodo di Genova che inizieranno entro l'anno. Siamo anche d'accordo sulla necessità di dare priorità e di concentrare le limitate risorse disponibili su questo tema, rispetto ad investimenti infrastrutturali, come il Terzo Valico, di grande impegno finanziario.
Cordialmente.
*Direttore Trasporto
Passeggeri Regionale Liguria
Trenitalia