Scontri e tensione in Turchia, Genova rinvia il gemellaggioPreoccupazione per la violenza

Dopo gli scontri di piazza tra la polizia e i manifestanti antigovernativi «salta» il gemellaggio tra il Comune di Genova e la municipalità di Beyoglu soggetta al Comune metropolitano di Istanbul. La decisione è stata presa ieri mattina dalle commissioni consiliari Promozione della Città e Sviluppo Economico.
A inizio lavori ha preso la parola il presidente delle commissioni riunite Leonardo Chessa (Sel) spiegando che, «visti i fatti di gravissima violenza in corso a Istanbul, la giunta e il consiglio comunale di Genova hanno deciso di rimandare il gemellaggio con Beyoglu, perché il gemellaggio tra due città è una festa di popoli e in questo momento in Turchia non c'è niente da festeggiare». Una presa di posizione netta che riguarda inevitabilmente anche la sicurezza che non potrebbe essere garantita nel corso di uno scambio culturale e di visite incrociate.
Ma dalla stessa giunta è poi arrivato un messaggio distensivo, improntato alla speranza che la grave situazione possa cambiare in meglio. «Il gemellaggio è solo rinviato», ha infatti precisato l'assessore alla Cultura e al Turismo Carla Sibilla. «Confermiamo assolutamente la volontà di portare avanti il gemellaggio - ha detto - che ha come obiettivi la promozione della libertà, della democrazia, dell'uguaglianza, il rispetto dei diritti, il gemellaggio scritto tra i due sindaci va in questa direzione. Il rinvio appena deciso è una decisione di sensibilità politica in un momento difficile per la Turchia. Genova sta lavorando molto con Istanbul e la Turchia, lo spirito sarà quello di lavorare da dentro e con loro per salvaguardare i principi di democrazia, di sicuro il momento che sta attraversando quel Paese è molto difficile quindi meglio fermarsi un attimo».