Se Comune e Regione fanno la «guerra degli ombrelloni»

La battaglia degli ombrelloni, la disputa delle sedie a sdraio contrappone Cogoleto al settore demanio marittimo della Regione Liguria. Politica contro burocrazia. Motivo: la realizzazione di due chioschi bar sul litorale della cittadina rivierasca. Un argomento all'ordine del giorno del consiglio comunale di martedì sera che ha infiammato la seduta dopo la bocciatura del progetto da parte degli uffici regionali. Linee guida, massime distanze dagli altri stabilimenti, zona centrale o periferica: metro alla mano i tecnici della Regione hanno cancellato con un tratto di penna il chiosco previsto sul rettilineo verso la Stoppani e dimezzato quello in località Arrestra, al confine con Varazze.
Eppure intorno alla richiesta per realizzare le due costruzioni non ci sono solo sedie, tavolini e caipirinha ghiacciati profumati alla menta: «è arrivata una segnalazione della Guardia Costiera che quest'anno prevede un forte incremento dei flussi turistici nelle spiagge libere a causa della crisi economica. Siccome a Cogoleto più della metà delle spiagge sono aperte al pubblico, ci è stato raccomandato di presidiare quei tratti di mare per prevenire eventuali problemi di ordine pubblico», ha spiegato ai consiglieri l'assessore al Demanio Giorgio Bisio. E il modo migliore, secondo Bisio, è «prevedere delle attività economiche capaci di creare lavoro, offrire servizi igienici ai bagnanti e al tempo stesso sorvegliare la zona». Insomma, un vero e proprio presidio visto che nel consiglio di martedì è stata ufficializzata dal sindaco Anita Venturi, la chiusura definitiva della caserma dei Carabinieri che da oltre due anni venivano ospitati dai colleghi di Arenzano in attesa di una nuova sede a Cogoleto. Persa la partita con l'Arma, però, Cogoleto non intende arrendersi ai tecnici regionali presentando nuovamente il progetto con tanto di controdeduzioni scritte. E un messaggio orale del sindaco: «Questa burocrazia fa ridere, anzi piangere».